BUSTO ARSIZIO E due: torna al lavoro uno dei dipendenti sorpresi mentre stavano giocando a carte al cimitero. Era stato licenziato da Agesp nel luglio 2010. Così ha deciso con il dispositivo depositato ieri mattina il giudice del lavoro. «Il dispositivo – spiega Stefania Gagni, difensore del lavoratore – Impone anche ad Agesp il pagamento di tutti gli stipendi arretrati, con interessi inclusi, oltre alle spese processuali».
Le motivazioni saranno depositate entro 30 giorni ma il giudice dovrebbe aver tenuto conto di due fattori: il primo, il precedente dispositivo di reintegro a carico di un collega del dipendente uscito ieri vittorioso dal palazzo di giustizia, nelle cui motivazioni il giudice non ritiene una pausa di meno di 15 minuti in orario lavorativo motivo sufficiente per il licenziamento in tronco di un dipendente.
Agesp aveva già annunciato il ricorso per l’altro caso.
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m.lualdi
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