BUSTO ARSIZIO Colonia elioterapica significa un riferimento per quasi un secolo: estati felici, feste, nascite di associazioni e partiti (pensiamo alla prima Lega Nord). Ma oggi i suoi sconfinati spazi sono rosi dal tempo.
In un sopralluogo con il consigliere comunale del Pd Erica D’Adda emerge tutta l’amarezza. Ecco le magagne dettate dallo scorrere inesorabile degli anni come pure da un’atavica mancanza di attenzione sono evidenti. I muri scrostati, e con le infiltrazioni; il materiale accatastato (vedi la pila di piatti per terra con la scritta orgogliosa “Comune di Busto Arsizio”) mentre le cucine sono sparite; il senso di vuoto che percuote chi attraversa questi spazi. Non è che uscire all’aperto trasmetta sensazioni differenti.
«Non possiamo – riconosce D’Adda – pensare che questi tempi siano sbagliati per un intervento sulla Elioterapica. Perché non rappresenterebbe una spesa fine a se stessa, se interveniamo sul serio con un progetto preciso. Sarebbe un investimento». Serve però un progetto serio, complessivo e incisivo.
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m.lualdi
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