Roma, 26 gen. (Apcom) – Scongiurata la partenza di Kakà, che rifiutando l’offerta del Manchester City “ha fatto la scelta giusta”, il Milan spera ora in un’altra decisione importante: quella di David Beckham, tentato da una possibile permanenza nel club rossonero. All’indomani del 4-1 imposto in trasferta al Bologna con due gol di Kakà ed il primo centro in Serie A di Beckham, Carlo Ancelotti ha parlato del delicato periodo di mercato. “Sicuramente questa vicenda ha dato grandi
stimoli, soprattutto a lui”, ha spiegato l’allenatore del Milan parlando del fantasista brasiliano: “L’affetto che il popolo milanista ha dimostrato nei giorni della scelta gli ha dato nuovo entusiasmo”, ha detto il tecnico. “Il mio ruolo nella vicenda? Io ho tenuto due posizioni, una legata alla posizione della società ed una legata all’aspetto umano, alla situazione del ragazzo. Kakà è un ragazzo equilibrato, seguito da una famiglia che gli vuole bene, ero sicuro che avrebbe fatto la scelta giusta”.
Ancelotti ha poi sottolineato il rendimento di Beckham dando
ogni merito al giocatore. “Se sono stato bravo io? Io sono
paziente, qualche volta anche bravo, ma non ho questa capacità di
prendere un giocatore e nel giro di 15 giorni farlo entrare in
una squadra come ha fatto Beckham. Il merito è suo”, ha spiegato
Ancelotti a ‘Radio Anch’io lo Sport’ su Radio Uno, “della sua
voglia di tornare a giocare in un campionato importante. E’
entrato in punta di piedi e in poco tempo è diventato un
protagonista”.
Un ruolo, quello di protagonista, che Beckham sembra voler continuare a recitare nel Milan. “Nel calcio tutto è possibile”, ha detto l’allenatore rossonero commentando la situazione del centrocampista inglese, che a marzo dovrebbe tornare ai Los Angeles Lakers: “La posizione del Milan è la stessa di quando è arrivato il giocatore – ha sottolineato Ancelotti – il club
non farà pressione, la scelta la deve fare lui. Beckham sa quale è il nostro desiderio, tutti speriamo che possa continuare con noi, ma lui deve decidere senza alcun tipo di vincolo. Nel momento in cui Beckham dovesse tornare in America per noi sarebbe un dispiacere, per come è entrato in squadra e per l’aiuto che sta dando”.
Grd-Caw
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