Roma, 26 gen. (Apcom) – Gli arbitri italiani non hanno “paura”
dei grandi club e commettono errori indipendentemente dal calibro
delle squadre che si trovano a dirigere. E’ l’opinione di Carlo
Ancelotti, che nel corso di un’intervista a ‘Radio Anch’io lo
Sport’ su Radio Uno ha respinto la tesi della cosiddetta
sudditanza psicologica. “In questo momento non la vedo”, ha
spiegato il tecnico del Milan, “vedo che si commettono errori, ma
sono suddivisi in parti uguali. Ieri sia noi che il Bologna
abbiamo avuto contro rigori che si potevano dare o meno. Leggo
dichiarazioni di un presidente che si butta sull’arbitro per
giustificare un risultato, queste cose andrebbero evitate”.
Interrogato sull’espulsione dell’allenatore dell’Inter Josè
Mourinho, che sarebbe stato allontanato per avere accusato di
“paura” l’arbitro Domenico Celi, Ancelotti si è schierato con il
direttore di gara del posticipo vinto dai nerazzurri sulla
Sampdoria per 1-0. “Credo che Mourinho abbia avuto una mancanza
di rispetto nei confronti dell’arbitro, la scelta del direttore
di gara è stata giusta”, ha spiegato l’allenatore del Milan: ”
Noi allenatori dobbiamo togliere all’arbitro una parte di
pressione”, ha proseguito, “mi ci metto anch’io, a volte noi
allenatori non diamo serenità all’arbitro. L’anno scorso è stata
cambiata completamente la classe arbitrale, in un anno sono
usciti buonissimi arbitri anche se inevitabilmente, vista l’età
giovane, qualche problema salta fuori”. Ancelotti ha spiegato che
“ci sono problemi soprattutto sul fuorigioco”: “Ma i guardalinee
italiani sono di buon livello”, ha concluso.
Grd-Caw
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