VARESE Battere il Padova è sempre un piacere: figurarsi se a farlo – pure nel tempio di Masnago e sotto gli occhi di Maran – sono i virgulti di Tomasoni, che coi biancoscudati avevano, se possibile, più conti in sospeso della prima squadra. Decide una zampata di Rivaldinho Ferreira: la Primavera sorride in capo a un pomeriggio complicato, fatto di inciampi e stati d’animo accavallati, tutto tipico delle gare dentro o fuori.
Il Varese, in formazione rimaneggiata ma gagliarda, domina la prima mezz’ora: il Padova affolla la mediana per annacquare il talento di Pompilio e Scialpi, obbligando i biancorossi a preferire i lanci al fraseggio prediletto. Pompilio e Ferreira tornano indietro di sei mesi e dialogano a memoria: al 7′ il brasiliano scocca un sinistro a giro che Penazzo smanaccia in angolo. Al 14′ palo di Centrella, smarcato da Pompilio ma in fuorigioco.
Il frutto maturo della netta superiorità di gioco è il rigore che potrebbe squarciare la partita: lo guadagna al 26′ Centrella, che si avventa su un retropassaggio molle e costringe il portiere ad affondarlo. Sul dischetto va Scialpi: destro troppo sicuro, a mezz’altezza e non particolarmente angolato, che Penazzo devia in angolo.
Un rigore fallito a volte ha l’effetto di un gol subito: il Varese si scoraggia e cala d’intensità. La punizione a giro di Scialpi (31′) e il destro di Hoxha imbeccato da Pompilio (33′) sibilano fuori, dall’altra parte i veneti crescono e La Gorga è super su un improvviso missile di Tessari da lontano (38′) e su un velenoso tiro-cross basso di Beghetto (45′).
L’intervallo porta consiglio: alla ripresa i biancorossi sfoderano nuova lena. Dopo aver rischiato l’osso del collo (3′, capolavoro di La Gorga su Beghetto) ritrovano il ritmo giusto e finalmente fanno bingo. Al 10′ Pompilio calcia dalla bandierina, Hoxha spizza sul primo palo, Ferreira a due passi dalla meta fa una cosa alla Gerd Müller edizione Monaco ’74: controlla spalle alla porta, si gira e mette dentro. Scialpi può raddoppiare subito: bella progressione, tiro rimpallato.
Il Varese sembra controllare, ma – complici stanchezza, cambi padovani, ansia da risultato – finisce per complicarsi la vita. Al 18′ Parini è monumentale quando neutralizza da solo i perticoni d’ebano Gomes e Guessan, sfuggiti a Porcelli che nell’azione s’infortuna. Nel convulso finale, in pieno forcing ospite, i pennelloni di cui sopra profittano di un disimpegno pasticciato e pareggiano, ma per fortuna c’è millimetrico fuorigioco di Guessan (43′). Tomasoni e la sua ciurma avanzano e si tolgono un bel sassolino.
Stefano Affolti
VARESE-PADOVA 1-0 (0-0)
Marcatore: 10′ st Ferreira.
VARESE (4-2-3-1): La Gorga; Fiamozzi, Porcelli (20′ st Bastone), Parini, Bolletta; Bassi, Scialpi; Ferreira (37′ st Tiboni), Pompilio (28′ st Jadilson), Hoxha; Centrella. A disp.: Di Graci, Mancini, Mbaye, Zamble. All. Tomasoni.
PADOVA (4-1-4-1): Penazzo; Barison, Girdvainis, De Biasi, Beccaro; Tessari; Zanetti, Banzato (39′ st Longato), Cavallini (39′ st Voltan), Beghetto (5′ st Guessan); Gomes. A disp.: Maniero, Acka, Rosina. All. Favaretto.
Arbitro: Bellutti di Trento.
Note: Spettatori 500 circa. Ammoniti La Gorga, Porcelli, Parini, Centrella (V), Penazzo, Beccaro (P).
s.affolti
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