VARESE «Sestu, Parravicini, Pettinari e Ardemagni? Se il Varese vuole prenderli tutti e quattro, si vede che punta a salire in A». Emanuele Pesoli, stopper ex Varese ora al Siena, sollecitato in merito fa le carte al mercato biancorosso. Lo fa con cognizione di causa: Sestu e Parravicini sono suoi attuali compagni in Toscana, Pettinari e Ardemagni lo sono stati ai tempi del super Cittadella che, due anni fa, andò ai playoff.
«Sestu – spiega Pesoli – è un’ala classica, nel senso che è molto offensivo. Salta l’uomo, crossa, va sul fondo, rientra: può giocare sia a destra che a sinistra, e ha un buon piede sulle punizioni. È pure uno che quattro-cinque gol a stagione li fa».
Passiamo all’altro senese Parravicini. «È un centrocampista che unisce quantità e qualità. Ha piedi buoni, calcia bene con entrambi, ma è molto bravo anche a mordere e a far legna. Come posso farvi capire? Ecco, con le debite proporzioni, per caratteristiche è un centrocampista alla Cambiasso. Però, meno inserimento e più tiro da fuori. È un ragazzo che arriva da stagioni poco fortunate e Varese, lo so bene, è una piazza buona per chi vuole rilanciarsi».
È il momento di tornare ai tempi del Cittadella. «Pettinari è una forza della natura: è esplosivo. Rispetto a Sestu, è un’ala più capace in fase difensiva. Ha un sinistro assurdo: sulla punizione di seconda, tocco e tiro, è micidiale. A Cittadella fece sette gol. Il difetto? Ecco: come molti mancini, ha solo un piede».
L’anno del Cittadella dei sogni, Pettinari buttava dentro e Ardemagni segnava (24 gol in quella stagione). «Ardemagni – parola di Pesoli – fa reparto da solo. Se anche lo mandi là davanti come unica punta in un 4-5-1, è capace di fare la guerra a tutti. Come difensore, è un attaccante che non vorrei avere tra i piedi, perché le mena di santa ragione. E con quel fisico in area si fa valere eccome. A Bergamo l’anno scorso ha avuto una partenza complicata, con un rigore sbagliato alla prima giornata che l’ha un poco stordito. Adesso, con quell’attacco, non è semplice trovare spazio: quest’anno c’è pure Denis che segna gol a grappoli. Ma io Ardemagni lo prenderei sempre».
Infine, c’è spazio anche per Pesoli, che l’anno scorso a Varese visse una stagione di passione intensa (ricambiata dalla gente biancorossa) che lo ha messo tanto in luce da portarlo in A col Siena. «Non mi nascondo: avrei voluto giocare di più. Ma sto bene qua e sono nelle mani di mister e società. Grazie al cielo le offerte non mancano e, si creassero le condizioni, andrò a togliere un po’ di ruggine in qualche piazza di serie B». Il Padova è alla finestra.
Luca Ielmini
s.affolti
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