Calcio;Hoffenheim:in due in ritardo all’antidoping,rischiano stop

Calcio;Hoffenheim:in due in ritardo all’antidoping,rischiano stop


Roma, 21 feb. (Apcom)
– Il comitato di controllo della
federcalcio tedesca ha avviato un procedimento di accertamento su
indicazione della commissione antidoping in merito alla posizione
di due calciatori dell’Hoffenheim, la sorprendente neopromossa
seconda in classifica in Bundesliga, Andreas Ibertsberger e
Christoph Janker, in relazione al comportamento tenuto dai due al
termine del match pareggiato 1-1 contro il Borussia
Moenchengladbach dello scorso 7 febbraio. I due calciatori (poi
in effetti negati) non avrebbero infatti rispettato la procedura
prevista per i controlli antidoping e non avrebbero raggiunto la
sala designata immediatamente dopo il fischio finale del match,
ma con 10 minuti di ritardo per essere passati prima dallo
spogliatoio della loro squadra.

Il comitato di controllo della federcalcio tedesca dovrà ora
appurare se si è trattato di un caso di mancato controllo,
esattamente quanto accaduto in Italia con Daniele Mannini (ora al
Napoli) e Davide Possanzini, squalificati per un anno dal
Tribunale per gli arbitrati sportivi di Losanna su ricorso
dell’agenzia mondiale antidoping (Wada) per un ritardo di 25′ al
controllo seguito al match Brescia-Chievo del primo dicembre
2007. A differenziare i due casi potrebbe però essere una pronta
decisione della federcalcio tedesca, che, una volta appurata
l’infrazione di Ibertsberger e Christoph Janker, potrebbe
infliggere loro una squalifica tale da evitare un futuro prossimo
ed eventuale ricordo della Wada.

La federcalcio italiana aveva infatti assolto Mannini e Possanzini, squalificati poi per soli 15 giorni in seguito ad un ricordo del Tribunale nazionale antidoping del Coni. Figc e Coni hanno avviato nel frattempo una procedura congiunta volta ad una revisione della sentenza, ma la Wada ha ribadito il suo vincolo alle decisioni assunte dal Tas. A ricorrere contro il comportamento dei

calciatori dell’Hoffenheim era stato lo stesso Moenchengladbach. E’ lo stesso Rainer Koch, vicepresidente della federcalcio tedesca e presidente della commissione antidoping a paragonare il caso con quello di Mannini e Possanzini. “Ad un primo colpo d’occhio appare analogo”, dice Koch dal sito della federcalcio tedesca. “Dovremo valutare se la decisione presa dal Tas è effettivamente applicabile anche al caso dei due calciatori dell’Hoffenheim”.

CAW

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