Calori, nuovo contatto Lo scoglio resta l’ingaggio

La settimana del Varese è incominciata con una buona notizia: il direttore sportivo Mauro Milanese ha riscattato ieri la metà del cartellino di Riccardo Fiamozzi, ora in comproprietà con il Torino.

Il giovane terzino destro nato il 18 maggio del 1993 a Trento, resta in biancorosso e si candida a essere uno dei punti di riferimento per la prossima stagione.

La conferma di Fiamozzi è importante anche in considerazione del fatto che Raffaele Pucino sembra intenzionato a lasciare il Varese, non firmando il rinnovo della compartecipazione con il Chievo.

Si andrà così alle buste, anche se Milanese spera in un ripensamento del giocatore, che ha compiuto 22 anni lo scorso 3 maggio: «È giovane e se si convincesse a restare con noi, potrebbe avere un altro anno per fare esperienza, sempre utile per la sua piena maturazione. Mi auguro che scelga una strada diversa da quella presa da De Luca».

Quest’ultimo è stato riscattato dall’Atalanta che ha preso la metà del suo cartellino: l’attaccante resta a Bergamo anche se potrebbe essere dirottato in prestito altrove.

Ieri doveva essere soprattutto la giornata decisiva per capire se Alessandro Calori diventerà l’allenatore del Varese. Il colloquio è stato interlocutorio perché l’ex tecnico del Brescia, che rimane il favorito per la panchina biancorossa, deve accettare il solito parametro Varese: le società non può permettersi spese folli, essendo vincolata dalla salvaguardia del bilancio, e ha chiesto a Calori di venirle incontro non superando il tetto dei 130 mila euro annui.

Milanese non commenta la cifra e si limita a dire: «Entro giovedì conoscerete il nuovo allenatore».

Il dirigente vuol far sapere che il Varese punterà ancora sul gruppo: «I nomi altisonanti spesso non riescono a fare la differenza: pensate al Grosseto, retrocesso in Prima divisione pur potendo contare sui suoi campioncini. Noi prenderemo solo giocatori di carattere, che non siano egoisti ma abbiano voglia di lavorare per il bene dello spogliatoio rendendolo meno individualista rispetto all’anno scorso. Si riparte puntando sull’equilibrio, sull’entusiasmo e sulla determinazione senza dimenticare l’umiltà e la voglia di lanciare il cuore oltre l’ostacolo, non dando nulla per scontato e disposti sempre a migliorarci».

Dal punto di vista societario non ci sono novità: il nuovo presidente Nicola Laurenza è diventato il socio di maggioranza mentre Paolo Maccecchini, ex presidente del settore giovanile e storico amico del Varese, è stato interpellato per aiutare il club.

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