Roma, 10 mar. (Apcom) – Dura quasi 5 minuti la prima votazione
dell’Aula della Camera con il nuovo sistema di voto anti-pianisti
(col vecchio metodo ogni voto rubava in media un minuto) basato
sulla rilevazione delle impronte digitali: non pochi sono stati i
problemi emersi dopo che il presidente della Camera, Gianfranco
Fini, ha dichiarato aperta la votazione sulla mozione per il
Tibet.
“Chiedo scusa per l’atteggiamento pedagogico ma è la prima volta,
poi sarà tutto più facile”, ha affermato pazientemente la terza
carica dello Stato spiegando ai deputati i vari passaggi da
seguire (apertura della votazione, rilevazione dell’impronta,
espressione del voto). Ma le spiegazioni di Fini non sono
bastate: immediatamente si è sollevato più che un brusio dai
banchi dell’Emiciclo con conseguente agitazione di commessi e
funzionari ai banchi della presidenza. “Onorevoli colleghi non
c’è bisogno di urlare. E’ sufficiente mettere il dito sul
terminale. Metta il dito. Se non mette il dito e continua a fare
così”, ha detto Fini alzando la mano.
I problemi sono arrivati prevalentemente dai banchi del Pdl: Raffaello Vignali, Enzo Raisi, Amato Berardi. E Giovanni Paladini dell’Idv, sono stati i deputati richiamati da Fini, l’unico a mantenere la calma nella tensione generale. “Se non tenete il dito…Onorevole Vignali è riuscito?”, ha ripetuto Fini che per ben tre volte ha provato ad accelerare affermando “Allora, tutti i terminali sono abilitati al voto?” ma è stato stoppato da un fragoroso “Noooo” di gran
parte dell’Assemblea. Eppure lui serafico e non intimorito: “Onorevoli colleghi non c’è fretta, con calma”. Quindi ha riprovato: “Bene tutti i terminali abilitati?”. E un altro ‘No’ è stata la risposta dall’Emiciclo. “Onorevole Raisi non riesce? Si impegni”, ha invitato ancora la terza carica dello Stato. “Berardi anche lei in difficoltà?…allora tutti i terminali…”. Il ‘No’ dell’Assemblea questa volta ha anticipato la fine della frase del presidente della Camera. “Chi è che non ha…Paladini?”.
Il quarto tentativo è andato però a buon fine. Fini ha potuto
finalmente invitare i deputati ad esprimere il voto e dichiarare
chiusa la votazione. Il risultato è ottimo (su 541 presenti, i
votanti sono stati 538, tre gli astenuti, 538 i favorevoli), i
tempi assolutamente da migliorare. La Camera approva, seppur con
qualche difficoltà, la mozione sul Tibet e il nuovo metodo
anti-pianisti.
Luc
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