Canton si dimentica di Maroni E nella Lega è di nuovo bufera

Canton si dimentica di Maroni E nella Lega è di nuovo bufera

VARESE Grosso guaio a “Cantontown”. Nella culla del Carroccio riprende lo scontro tra maroniani e cerchio magico. Soprattutto, dopo che questi ultimi avrebbero cercato di “oscurare” l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni. Si tratta dell’incontro pubblico di questa sera, che rischia di riservare qualche sorpresa.

A quanto pare la strategia di pacificazione interna messa in atto dopo il passaggio della Lega all’opposizione a livello nazionale parte da subito con il piede sbagliato. L’incontro “La Lega all’opposizione, no alle ammucchiate.

Le ragioni del Carroccio contro un governo di eurocrati”, che sarà introdotto dal segretario provinciale della Lega Maurilio Canton e vedrà come relatori il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni e il segretario nazionale della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti, aveva già creato qualche malumore tra la base maroniana dopo che, nell’avviso di convocazione, Giorgetti era stato invitato in qualità di presidente della commissione Bilancio della Camera e non come segretario politico.

Naturalmente, si potrebbe obiettare che, parlando di governo nazionale, Giorgetti fosse stato invitato per il suo ruolo a Roma. Ma i militanti l’hanno comunque presa per una “svista” dolosa. Ma questa è una quisquilia. Il vero guaio è il mancato invito di un altro grande protagonista varesino della scena politica nazionale: Roberto Maroni.

Insomma, per la Lega, il numero uno a Roma. Sembra, dicono voci di corridoio, che l’ex ministro non l’abbia presa proprio bene. E che possa, a questo punto, presentarsi ugualmente questa sera al De Filippi alle 21. Anche in questo caso, i maroniani sostengono che si sia trattato di una dimenticanza volontaria. Del resto Maroni è sempre stato molto vicino alla base varesina. Forse più di tutti, dal momento che ha sempre partecipato alle riunioni della sezione di Varese, anche come semplice militante, senza pretendere gli onori del suo ruolo, anzi con una umiltà che in pochi conservano andando a Roma.

Insomma, presenza dell’ex ministro o no, nella riunione di questa sera potrebbero volare gli stracci. Anche perché è convocata tutta la militanza a livello provinciale. E proprio nei giorni scorsi, si era aperto lo scontro sul rinnovo delle circoscrizioni leghiste in provincia.

Sulla questione della sezione di Luino-Nord Verbano oggi si dovrebbe sapere qualcosa sulla mozione di sfiducia firmata contro il segretario Alfredo Cometti.

Nei giorni scorsi era stato commissariato da parte della segreteria provinciale, che nominava Giorgio Fiorio commissario, provvedimento poi ritirato con l’obbligo di convocare un direttivo cittadino. Per discutere della fiducia. La sfiducia è stata firmata da quattro militanti su 44. E Cometti, come ha raccontato ieri al nostro giornale, non ha intenzione di arrendersi a questo «gioco sporco» e intende andare avanti a dare battaglia.
Marco Tavazzi

s.bartolini

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