VARESE È aperto da un mesetto, e si è fatto subito segnalare per i prodotti di marche «in», molto gettonate tra i consumatori con il portafogli pesante. Peccato che tutti quei capi di abbigliamento griffati Fay, Hogan, Moncler, Refrigiwear, e altro ancora, erano falsi. Non pacchianamente falsificati, al punto che gli stessi esperti ai quali sono stati sottoposti hanno avuto più di un dubbio prima di esprimersi.«Contraffazione di alto profilo» l’hanno definita gli ispettori della Direzione provinciale del lavoro che unitamente ai carabinieri del Nucleo per la tutela del lavoro martedì hanno fatto irruzione nell’outlet Mc Collection, in via Lungolago, verso Calcinate del Pesce, su cui campeggiava la scritta «Temporary store». Ad indurre in errore i clienti erano anche i prezzi, non stracciatissimi, ma in linea con capi di abbigliamento di un certo livello. La scoperta è stata possibile grazie all’attività di intelligence sul territorio sulla base di notizie confidenziali acquisite dai militari del nucleo.
Tutti i capi, 612, e l’intero negozio, sono stati posti sotto sequestro. Entrambi i provvedimenti sono stati successivamente convalidati dal tribunale di Varese.Infine è stata sospesa l’attività, per la presenza di lavoratori in nero: risultava totalmente sconosciuta in ambito fiscale e contributivo.Le conseguenze dell’accertamento, peraltro, hanno portato alla denuncia a piede libero del titolare di fatto della ditta per le ipotesi di reato di commercio di prodotti con segni falsi, frode nell’esercizio del commercio e ricettazione.Il titolare nega gli addebiti. “L’esito della perizia non c’è ancora”, fa sapere. L’uomo si dice certo gli esperti stabiliranno l’autenticità della merce e ieri, in una nota, ha voluto fornite alcune precisazioni. “L’attività è stata sospesa – vi si legge – per la mancanza di regolarità del dipendente e per un controllo sulla provenienza della merce in quanto non tutta documentata da fattura e non, come è stato detto, perché contraffatta, del resto non è ancora stata sottoposta ad alcuna perizia”.
e.marletta
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