– Carta stampata e televisione si danno la mano per offrire un’informazione ancora più completa e incisiva. Gli attori sono La Provincia di Varese e Rete 55, mai come ora così vicini, come ci spiega , direttore responsabile del seguitissimo telegiornale, in onda sulla popolare emittente: «L’idea di una partnership mediatica è nata per abbracciare tutte le possibili sfaccettature multimediali tra carta stampata, televisione e internet. Questa sinergia fa bene all’informazione locale perché permette di raggiungere il pubblico in modo ancor più capillare e costante non offrendo solo notizie ma proponendo anche commenti e approfondimenti».
Il territorio aveva bisogno di un network del genere: «Questa collaborazione rappresenta per me una soddisfazione professionale ed è frutto di una condivisione con La Provincia, giornale che ha, come Rete 55, ottimi professionisti. Potenzieremo il più possibile le affinità, già numerose e ci confronteremo su opinioni differenti. In particolare penso a una interazione massiccia per quanto riguarda la politica, non dimenticando che a giugno si vota per le Comunali, ma attueremo un deciso interscambio anche parlando di sport, materia in cui sono forti entrambi i canali».
Come si strutturerà concretamente la collaborazione? «Una volta alla settimana – risponde Inzaghi – La Provincia ospiterà un mio editoriale e io offrirò una finestra ai giornalisti del quotidiano all’interno del mio tg. La presenza dei colleghi della carta stampata sarà costante nei nostri spazi sportivi gestiti da . Collaboreremo anche dal punto di vista promozionale e consiglieremo di andare ad acquistare il giornale in edicola. La sinergia è comunque destinata a crescere e a consolidarsi: col tempo genereremo altre iniziative».
Non sono pochi i punti di contatto tra La Provincia e Rete 55. Inzaghi lascia sciogliere il quesito ai fruitori anche se poi parla della filosofia comune: «Lasciamo che lo scoprano, giorno per giorno, i lettori e i telespettatori. Le nostre due testate sono interessate a raccontare alle gente come stanno davvero le cose, proponendo diversi punti di vista. Ma non si limitano a fotografare la realtà perché puntano entrambe a stimolare e a svegliare le riflessioni della gente. Ciascuno ha una sua visione, che metteremo a confronto, e, quando troveremo posizioni identiche, rafforzeremo il punto di vista che acquisirà così maggiore autorevolezza. Come spiegato prima, ad accomunarci c’è un metodo, un approccio giornalistico che condividiamo».
Un altro aspetto intriga Inzaghi, e il direttore di Rete 55 ci tiene a metterlo in risalto: «La cosa più interessante riguarda la sinergia tra realtà editoriali che hanno tempistiche diverse. Il lavoro del quotidiano si sviluppa nel cuore della giornata e in serata. Noi ci muoviamo soprattutto la mattina e il pomeriggio. L’organizzazione è differente e la collaborazione potrebbe completarci permettendoci di guardare all’intera giornata con occhi diversi ma con filosofia affine». Inzaghi ha coltivato la passione del giornalismo attraverso la carta stampata: «Benché io abbia raggiunto da poco il traguardo dei 40 anni, appartengo a quella generazione che si è fatta le ossa leggendo i quotidiani e toccandone la carta, con cui ho un attaccamento romantico. Nel giornale c’è la possibilità di un approfondimento che in televisione, per tempistiche e tecniche, non è così scontato. Mi stuzzica l’idea di sviluppare sul giornale un tema sollevato in tv, dove bisogna correre con il cronometro in mano, e viceversa. La discrasia riguardante i tempi tra i due mezzi mi stimola». La collaborazione rappresenta, per Inzaghi, un «servizio al pubblico», nato anche per gli ottimi rapporti fra le due testate: «È un piacere – conclude il direttore di Rete 55 – vedersi e sentirsi con i colleghi di una redazione con cui rapporti sono sempre stati ottimali. La sinergia crescerà con il tempo e servirà a ribadire che noi, televisione e quotidiano, siamo al servizio della gente».












