VARESE «Ricerchiamo una hostess che si occupi dell’accoglienza dei parenti dei defunti e di accompagnarli alla tomba in occasione dell’esumazione della salma». Sembra uno scherzo, ma è un annuncio di lavoro di un’azienda varesina di servizi cimiteriali. Che in pochi giorni online ha raccolto quasi 350 candidature.Altro che professioni strane, questa volta a Varese si cerca una «hostess di cimitero». La sede di lavoro sono diversi campisanti nel Milanese, dove l’azienda varesina ha vinto un bando per la riesumazione di diciottomila salme. E si è inventata una nuova figura: «La risorsa dovrà fornire un supporto ai parenti del defunto e dovrà essere in grado di non farsi coinvolgere emotivamente dalle situazioni» riporta l’annuncio di lavoro pubblicato sul sito di Infojobs.it (323 risposte fino a ieri pomeriggio) dall’agenzia per il lavoro interinale Randstad, che si occupa della ricerca e selezione dei candidati. E che spiega di aver ricevuto 50 curricula in cinque giorni, mentre sul suo sito (randstad.it) lo stesso annuncio ha ottenuto circa 500 visualizzazioni (di certo spinte anche dal tam tam della notizia circolata in rete). Sarà la moda delle hostess in gran spolvero dopo le 500 ragazze richieste (e trovate) per la lezione del Corano di Gheddafi a Roma, sarà soprattutto la crisi e la disoccupazione, ma di certo l’offerta di lavoro da accompagnatrici dei parenti al cimitero ha riscosso grande interesse. E dire che di ricerche “strane” dal successo inatteso ce ne
erano già state diverse a Varese. Si pensi alle 200 signore in fila lo scorso marzo all’osteria di Bizzozero per un posto da cameriera che doveva essere rigorosamente «brutta ma simpatica». O ai 27 (tanti, perché specializzatissimi) aspiranti “bird controller”, ovvero addetti al controllo volatili, che avevano risposto alla ricerca dell’aeroporto di Malpensa. Ma questa proposta vince la palma dell’originalità. D’altronde, le condizioni sono interessanti. Alla hostess di cimitero è offerto lavoro part-time, 3 ore e mezzo al giorno da martedì a venerdì. Contratto a tempo determinato («un mese più proroghe e possibile inserimento diretto» recita l’annuncio). Retribuzione di 8 euro all’ora. E possibilità di utilizzo dell’auto aziendale per gli spostamenti tra i cimiteri. Non ci sono requisiti particolari, eccetto le «qualità psicologiche» del candidato, che per la particolarissima mansione chiamata a svolgere non dovrà apparire «fredda» ma mostrarsi invece «professionale». Quindi sono bene accette esperienze precedenti di infermiera o operatrice socio-assistenziale, anche se conta soprattutto la predisposizione personale. Per assistere le persone in un momento difficile, infatti, l’azienda (che ha già svolto i primi colloqui dopo la valanga di risposte) richiede soprattutto capacità di garantire «rispetto e serietà» durante l’accompagnamento, riuscendo a non farsi coinvolgere troppo emotivamente. E non è tutto. Questo è una sorta di “test” per una nuova figura. L’azienda – fa sapere Randstad – in futuro vorrebbe proporre l’organizzazione di veri e propri «party di saluto» sul modello americano.Piero Orlando
s.bartolini
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