VARESE Certo, manca ancora quasi un anno al voto che rinnoverà l’amministrazione della città giardino. Ma è inutile nascondere che i partiti del centrodestra stanno già facendo i loro conti in vista della giunta prossima ventura. Del resto, bisogna prepararsi per tempo. La Lega punta a tre assessorati, visto che l’ultima volta si era accontentata di due (d’altronde aveva diverse percentuali elettorali), e per la riconferma è in pole Fabio Binelli. In parte perché è apprezzato dalla sezione, e in parte perché sta lavorando al Pgt, un documento fondamentale per la città ed è quindi meglio puntare sulla continuità. Diversa la situazione per l’assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto, visto che la sezione sembra non intenzionata a riconfermarlo. Gli altri saranno un uomo vicino al segretario cittadino del partito Carlo Piatti, o lo stesso Piatti che potrebbe non ricandidarsi più alla segreteria visto che l’anno prossimo andrà in scadenza, e un esponente legato alla corrente non giorgettiana. Tra di loro, è probabile che venga scelto il capogruppo lumbard Sergio Ghiringhelli. Più difficili i giochi nel Pdl. Rispetto agli attuali sette, potrebbe doversi di 5 assessori, se non 4, a seconda della presenza dell’Udc. Dell’attuale compagine, si salverà probabilmente Enrico Angelini, uomo dell’assessore regionale
Raffaele Cattaneo. Per i laici è più scontata la riconferma di Fabio D’Aula, molto vicino a Nino Caianiello. Difficile invece che l’assessore al bilancio Ciro Grassia venga riconfermato: entrato in quota ciellina nel 2006, adesso è tra i laici. Il senatore Antonio Tomassini non riuscirà più ad avere due uomini: tra Giorgio De Wolf e Patrizia Tomassini è più probabile che rimanga l’attuale vicesindaco. Mentre l’area di An del Pdl verrà dimezzata, con un solo assessore. Luca Ferrazzi, scontento per i risultati della sua corsa elettorale nel capoluogo, non vuole riconfermare Salvatore Giordano e Luigi Federiconi, mentre l’unico posto disponibile potrebbe andare a Stefano Clerici, l’uomo che in città è oggi più vicino a Ferrazzi. La divisione più probabile all’interno del Pdl è, in caso di 4 assessorati, uno per corrente. Mentre in caso dovessero essere cinque, due andrebbero all’area di Cattaneo, che non conta solo ciellini. C’è infatti la componente vicina al consigliere del Pdl Piero Galparoli, che dovrà essere accontentata con lo stesso Galparoli, se non dovesse diventare presidente di Avt, o un suo uomo. Per l’Udc, se avrà mai qualcosa, l’uomo sul quale puntare è Mauro Morello. Ma con la carenza di posti, la situazione dell’Udc è difficile. Marco Tavazzi
s.bartolini
© riproduzione riservata













