VARESE Stefano Pillastrini è sereno nel dopogara. Per prima cosa fa sinceri complimenti ad Avellinoche ha battuto Cimberio (74-91): «Mi ha fatto un’impressione straordinaria: ha giocato l’ennesima grande partita, mettendoci classe e cattiveria agonistica. È una squadra letale, che sa rendersi pericolosa anche all’ultimo dei 24 secondi. Il primato non è casuale e lo merita». Qui il tecnico romagnolo infila un bel però: «Nel secondo periodo ci sono scappati via perché abbiamo perso lucidità. A un certo punto ci siamo disuniti, sbagliando cose facili, smettendo letteralmente di giocare sia in difesa che in attacco. Contro avversari così bravi ci sta di accusare momenti di disagio offensivo, però dietro non bisogna mai sbracare: altrimenti arrivano parziali come quello terrificante che ha indirizzato il match, e con le risorse attuali diventa difficile recuperare. È questione di mentalità, concentrazione, umiltà».NIENTE ALIBI Il Pilla potrebbe mettere il dito nell’arcinota piaga degli infortuni, ma evita la trappola degli alibi: «Avete visto tutti in che condizioni era Morandais. Thomas a Montegranaro è stato strepitoso
e con Avellino ha fatto il suo, ma è lontano dalla piena salute. Lo stesso Childress fa i conti con piccoli problemi fisici. Tutto questo, però, non deve diventare una scusante, anche perché in qualche modo è una situazione che avevamo preventivato: quest’anno abbiamo aumentato i carichi di lavoro, è normale che qualcuno ne risenta nella fase di adattamento. Quando saremo a regime certi acciacchi, che definirei quasi fisiologici, spariranno. La verità, valida prima e dopo questa partita, è che dobbiamo migliorare sotto tutti i punti di vista. È fattibile solo lavorando sodo: purtroppo negli ultimi giorni non ci è stato possibile. La prestazione ideale è ancora lontana». Il debutto di Tusek a Masnago è stato incolore e insapore: «Non bastano un paio di allenamenti per costruire il feeling con i compagni. Ha bisogno di qualche tempo per calarsi in una squadra basata su meccanismi collaudati e un’organizzazione di gioco precisa. No, non sono deluso da questa prima uscita: vedrete che Marko ci sarà molto utile».Stefano Affolti
m.lualdi
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