Roma, 22 dic. (Apcom) – La Cina mette al bando le parole straniere, in particolari quelle inglesi, da giornali, pubblicazioni e siti web nazionali. Lo ha annunciato l’Amministrazione generale per la stampa e pubblicazione cinese sottolineando che l’uso di termini stranieri, sempre più frequenti, “danneggia seriamente la purezza” della lingua cinese e ha un impatto “negativo sull’ambiente culturale”, riferisce il quotidiano cinese “People’s Daily”.
Se fosse necessario ricorrere a una parola straniera, avverte l’organo di controllo, occorre che nel testo sia riportata anche la traduzione in lingua cinese. La nuova misura riguarda anche le trasmissioni radio e tv.
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