Pechino, 28 feb. (Ap) – Un monaco tibetano si è dato fuoco nei
pressi del monastero di Kirti, nella provincia cinese del
Sichuan. Lo riferisce l’agenzia stampa Xinua. Un episodio che
conferma l’aumento delle tensioni in vista del 50mo anniversario
dell’inizio dell’esilio del Dalai Lama.
Secondo fonti locali, il monaco si è immolato per protestare
contro il divieto imposto dalle autorità cinesi di far celebrare
una preghiera in occasione del capodanno tibetano.
L’uomo è stato soccorso e condotto in un ospedale della zona con
bruciature sul collo e sulla testa.
In precedenza da Londra, l’associazione Free Tibet ha affermato
che, nella città di Aba, abitata principalmente da tibetani,
agenti di polizia cinesi avevano sparato contro un monaco che
cercava di darsi fuoco. L’episodio è stato confermato anche da
altre associazioni a favore del Tibet libero che hanno contattato
testimoni oculari.
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