La splendida cornice di Villa Forzinetti – in via Cesare da Sesto, 10, ingresso libero – apre le sue porte, per il secondo anno consecutivo, al cinema sotto le stelle, il prossimo mercoledì 22 giugno, a partire dalle 19, con un classico moderno del cinema: “Una lunga domenica di passioni”, introdotto e illustrato dal regista e critico cinematografico Alessandro Leone. Villa Forzinetti, una comunità protetta per pazienti con diversi problemi di salute mentale, si apre alla cittadinanza con una serata di cinema all’aperto, introdotto da un ricco happy hour, preparato da ospiti e operatori delle Comunità Residenziali di Cpa e Crm.
Da dove nasce questo progetto aperto a tutta la cittadinanza? «L’iniziativa si inquadra in un progetto innovativo voluto da Simone Vender, capo del Dipartimento di salute mentale dell’Azienda Ospedaliera, insieme alla direttrice e responsabile di Villa Forzinetti, Camilla Callegari» spiega Giuseppe Biagiotti, l’ideatore della serata e coordinatore degli educatori dell’azienda “Sette Laghi”: «per combattere contro lo stigma e l’etichettatura sociale del paziente psichiatrico e per favorire l’idea di vedere i nostri pazienti come persone e non come un pericolo, creando i presupposti per l’accettazione del problema da parte della cittadinanza».
Cinema ma non solo: «Il cinema è solo uno dei tanti progetti di apertura attivi da diversi anni, che ci permette di entrare in osmosi con la cittadinanza, per guardare un film tutti insieme, dai pazienti, i loro familiari, educatori e operatori».
Perché “Una lunga domenica di passioni”, pellicola del regista Jean-Pierre Jeunet? «Scegliamo sempre un film con una tematica non troppo negativa ma legato all’approccio con la vita e alle relazioni umane. Questo film francese parla di una situazione di relazione tra uomo e donna e di una donna, Mathilde (nel film la bellissima Audrey Tautou), che nutre la speranza che il suo fidanzato non sia morto in guerra e che sia sopravvissuto».
Come può il cinema diventare importante terapia nella cura dei pazienti con problemi mentali? «L’idea di base non è il cinema per i pazienti», sottolinea Alessandro Leone – regista nastro d’argento per “Fuoriscena” e critico cinematografico per varie testate, come “Cinequanon”, membro del consiglio direttivo di Filmstudio90, sempre attento al sociale e fondatore di Frame Project, una onlus attiva a Mumbai – «ma un evento culturale che coinvolga gli ospiti della struttura, le famiglie, persone che semplicemente desiderano guardare un film magari per discuterne insieme. Parlo di evento culturale con valore aggiunto: la forza di imporsi sul territorio, sfidando barriere e preconcetti legati alla malattia psichica. In questo, la squadra che organizza da anni queste arene estive ha meriti grandi».
Gli appuntamenti con il cinema sotto le stelle non finiscono qui: a fine luglio, in una data da decidersi in base alle condizioni meteo, con il patrocinio del comune di Bisuschio ci sarà un’altra proiezione collegata non solo con le stelle del cinema, ma con le stelle del firmamento, rivela Biagiotti: «Si potranno osservare le stelle, grazie ad un vero e proprio osservatorio astronomico».













