Roma, 6 ott. (TMNews) – Il regista danese Lars von Trier ha intenzione di non parlare più in pubblico dopo essere stato interrogato dalla polizia francese sulle frasi pro-Hitler che hanno scandalizzato il festival del cinema di Cannes.
L’autore di Melancholia è indagato per avere violato le leggi francesi dopo gli elogi rivolti al dittatore nazista. In un comunicato, Von Trier ha sottolineato – scrive la Bbc – di “non possedere le capacità per esprimersi in modo inequivocabile”, e pertanto, da ora in avanti, “si asterrà da qualsiasi dichiarazione pubblica o intervista”.
“Capisco Hitler, credo che abbia fatto delle cose sbagliate, in assoluto, ma riesco a vederlo seduto nel suo bunker”, aveva dichiarato il cineasta danese durante la conferenza stampa di presentazione del film che è valso il premio di migliore attrice alla protagonista Kirsten Dunst. “Credo di capire l’uomo, non è quello che definirei un ‘bravo ragazzo’, ma capisco molto su di lui e sono d’accordo”, aveva aggiunto. Trier, che sul red carpet aveva mostrato anche il pugno tatuato con le lettere “Fuck” aveva inoltre detto che Israele fa “davvero cacare”.
Dopo avere espresso simpatia nei confronti del Fuehrer, Von Trier è stato dichiarato “persona non grata” dagli organizzatori del Festival di Cannes. Melacholia è comunque rimasto in concorso.
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