Abusi sessuali e botte alla figlia per cinque anni: padre padrone arrestato dalla squadra Mobile della polizia di Stato di Varese. La ragazzina messa incinta dal genitore e costretta ad abortire a soli 15 anni: le violenze iniziate quando la ragazzina aveva solo 13 anni. L’uomo, africano di 40 anni residente a Varese, picchiava anche la moglie rimasta ignara di tutto, anche dell’aborto, sino a quando la figlia non si è decisa a denunciare il padre.
Al momento dell’interruzione della gravidanza la ragazzina aveva accusato un fantomatico cugino di averla violentata: il padre l’aveva totalmente soggiogata con la paura installando nella figlia l’incrollabile convinzione che lui fosse invincibile, un padrone assoluto al quale la ragazza doveva l’obbedienza di una schiava. La storia raccontata sul cugino, però, non ha convinto gli investigatori della Mobile di Varese; la ragazza ha però nel frattempo trovato il coraggio di raccontare tutto alla madre, a sua volta soggiogata dal marito.
Le due donne, insieme, hanno finalmente denunciato l’orrore entro il quale erano costrette a vivere. L’uomo, rientrato da una breve vacanza in Francia, è stato fermato quale indiziato di reato disposto dal pubblico ministero Giulia Troina. Ora è in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
© riproduzione riservata













