Davos, 30 gen. (Ap) – Dopo il movimentato fuori programma di ieri
con protagonista il premier turco Tayyp Erdogan, oggi a Davos è
il clima a tenere banco. I timori sul riscaldamento globale, le
sue conseguenze sull’innalzamento del livello dei mari, la
desertificazione e la deforestazione saranno i temi affrontati
dal premier britannico Gordon Brown, dal cancelliere tedesco
Angela Merkel e dal premio Nobel per la Pace, Al Gore.
Nel suo intervento al World Economic Forum, Gore si unirà al
presidente dell’Ipcc, Yvo de Boer, e al premier danese, Anders
Fogh Rasmussen, per valutare le possibilità di arrivare a un
accordo globale sul clima entro la fine di quest’anno a
Copenhagen, che riduca in modo drastico e vincolante le emissioni
di gas ad effetto serra.
Nel definire Barack Obama “la persona più verde che ci sia”,
Gore ha invitato il presidente degli Stati uniti e gli altri
leader mondiali a siglare rapidamente un patto sul clima
nonostante la crisi finanziaria internazionale. L’ex
vice-presidente democratico ha lodato la nuova amministrazione
Obama per aver destinato una grossa fetta del pacchetto da 819
miliardi di dollari all’ambiente e ha esortato i leader mondiali
ad “apprezzare la dimensione della svolta nella leadership degli
Stati uniti”.
Fcs
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