Roma, 11 feb. (Apcom) – I fenomeni di corruzione fanno lievitare
il costo degli appalti pubblici e pregiudicano l’immagine della
pubblica amministrazione. Lo ha sottolineato il procuratore
generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nel corso
della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
“Le patologie maggiormente ricorrenti negli appalti pubblici di
opere, beni e servizi – ha detto Pasqualucci – attengono
innanzitutto a fatti corruttivi e concussivi che, al di là della
loro riprovevolezza sotto l’aspetto penale, incidono di norma sul
prezzo degli appalti medesimi, aumentandone l’entità e
determinando quindi un maggior onere finanziario a carico
dell’erario assolutamente ingiustificato”.
Secondo Pasqualucci questi fatti sono ritenuti dalla
giurisprudenza della Corte dei Conti “pregiudizievoli
dell’immagine della pubblica amministrazione, lesa nei confronti
della pubblica opinione dai comportamenti altamente antidoverosi
dei propri dipendenti”. In materia di danni erariali derivanti
daattività contrattuali, Pasqualucci ha inoltre segnalato che nel
2008 le sezioni centrali e regionali della Corte dei Conti hanno
emesso 102 sentenze, 77 delle quali sono sfociate nella condanna
di chi è stato chiamato in giudizio.
Vis-Glv
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