Crac Opengate: tutti assolti. Nessuna bancarotta fraudolenta: così hanno sentenziato ieri in primo grado i giudici del collegio del tribunale di Varese presieduto da Anna Giorgetti.
«Tutti assolti con formula piena o per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste – commenta l’avvocato , pilastro del collegio dei difensori – È stato pienamente dimostrato che non vi fu alcun comportamento contro la legge».
Nessun risarcimento, dunque, per le oltre settecento parti civili costituitesi in giudizio: l’assoluzione annulla la richiesta danni che ammontava a otto milioni di euro. Opengate, società informatica, nacque negli anni ’90 diventando con il nuovo millennio il simbolo della new economy.
Fu la prima società quotata sul nuovo mercato di Piazza Affari: l’Italia gridò al miracolo per un titolo tecnologico che in pochi mesi bruciò milioni di euro con quotazioni passate da 200 a zero in pochi giorni. Ci credettero 42mila risparmiatori l e cui speranze crollarono nel 2004 quando il tribunale di Varese decretò il fallimento della società.
Simona CArnaghi
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