Cremenaga Ladri a casa del sindaco

CREMENAGA Ladri a casa del sindaco di Cremenaga, Domenico Rigazzi: i topi d’appartamento hanno saccheggiato la sua abitazione in via Avigno e sono scappati con un orologio d’oro, regalo dello zio al quale il sindaco era molto affezionato, e qualche altro monile.

È accaduto mercoledì mattina tra le 10 e mezzogiorno. I cacciatori di contanti e preziosi si sono dati da fare approfittando del fatto che in quel momento in casa non c’era nessuno. Il sindaco, infatti, si trovava al lavoro in Svizzera, la moglie, invece, stava sbrigando alcune commissioni in paese. Fatto sta che in pochi minuti i ladri, dopo essersi accertati che la casa fosse incustodita, sono entrati in azione. Si sono diretti verso la camera da letto mettendola sottosopra. In cerca di oggetti di valore hanno rovistato nei cassetti e nei comodini scovando un orologio, più prezioso per il suo valore affettivo, e sono scappati dopo aver arraffato qualche altro oggettino d’oro. Nessuno li avrebbe notati anche se una vicina, non dandone peso, avrebbe visto un giovane suonare al campanello dell’abitazione del sindaco proprio nelle due ore nelle quali sarebbe avvenuto il furto.

«Mia moglie – racconta il primo cittadino – aveva delle pratiche da svolgere, quando è rientrata a casa ha trovato la camera buttata per aria. Erano già scappati. Mi dispiace molto per l’orologio che mi era stato regalato che si trovava nel tavolino. Una signora – aggiunge il sindaco – ha visto una giacca azzurra davanti casa che suonava il campanello. Non gli ha dato importanza».

Molto probabilmente il ladro, dopo aver scavalcato un cancello, ha forzato la finestra della sua abitazione. Con la refurtiva in tasca se l’è svignata facendo perdere le proprie tracce. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. «A Cremenaga – rassicura il sindaco – sono molto presenti sia la polizia che i carabinieri. Si vedono girare in diverse ore del giorno. C’è un controllo costante, il problema è che questi ladri entrano in azione appena si accorgono che le pattuglie si allontanano. Sono convinto che mia moglie sia stata controllata dai ladri».

Sul piano della sicurezza qualcosa verrà, però, fatto: «Abbiamo messo a bilancio – conclude – risorse per posizionare delle telecamere davanti al Comune, chiesa, scuola, asilo. Se avanzano i soldi si potrebbero installare anche le leggi-targhe agli ingressi del paese. I furti in casa ti lasciano dentro una sensazione di fastidio, perché ti toccano tutto, è sgradevole. Mia moglie è rimasta un po’ scossa più che altro al pensiero di poterseli ritrovare in casa».

m.sada

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