Crisi/ Borse Europa ed euro in calo mentre tornano timori Grecia

Crisi/ Borse Europa ed euro in calo mentre tornano timori Grecia

Roma, 15 giu. (TMNews) – Borse europee e euro in netto ribasso, mentre il tentennare dei paesi dell’area valutaria sui futuri aiuti alla Grecia riaccende i timori dei mercati sui rischi che circondano il debito del paese. Questo si è nuovamente fatto sentire sui titoli di Stato ellenici, facendo ancora salire i rendimenti richiesti, tanto da far loro segnare un nuovo massimo

dal lancio dell’euro sul differenziale (spread) rispetto ai bund tedeschi: oggi per la prima volta ha sfiorato la soglia simbolica dei 1.500 punti base. Materialmente significa che per trovare acquirenti sul mercato disposti ad assumersene il rischio, i bond ellenici a 10 anni devono offrire circa 15 punti percentuali di rendimento in più rispetto ai titoli di scadenza equivalente della Germania, i bund.

Le sorti economiche della penisola ellenica appaiono nuovamente circondate da incognite. Ieri una riunione straordinaria tra ministri delle Finanze dell’area euro si è conclusa senza che ne emergesse un accordo né su eventuali nuovi aiuti al paese, né sul versamento di una nuova rata dei sostegni già previsti. Ad ogni modo domenica e poi la settimana prossima si svolgeranno nuovi incontri. Intanto alcuni dati preliminari sembrano suggerire che sui primi mesi dell’anno il deficit di bilancio greci non sia rientrato della portata prevista. Le pressioni sono tornate a farsi sentire in parte anche sull’euro, che nel pomeriggio è calato fin sotto 1,43: a 1,4295 dollari.

E mentre nel paese si svolgevano nuove manifestazioni di piazza, con risvolti a volte violenti contro le manovre di austerità avviate dal governo, che secondo alcuni sondaggi subisce un pesante calo di consensi, la Borsa di Atene ha accusato cali che hanno sfiorato il 3 per cento, per poi moderarsi al meno 1,88 per cento nel tardo pomeriggio. A tarda seduta a Milano il Footsie-Mib segna un meno 2,12 per cento, Londra è al meno 0,67 per

cento, Parigi meno 1,42 per cento, Francoforte meno 1,07 per cento. Non va meglio a Wall Street, dove sono giunte indicazioni di debolezza sia da una indagine sul manifatturiero, sia dagli stessi dati sull’inflazione, a tarda mattina il Dow Jones cala dello 0,71 per cento, il Nasdaq dello 0,54 per cento. Oggi spiragli positivi sono giunti invece dall’Ocse, che ha riferito di un calo della disoccupazione media nei paesi avanzati, un decimale in meno all’8,1 per cento ad aprile.

Voz

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