Roma, 23 mag. (Apcom) – Con la crisi finanziaria le imprese
italiane sono a rischio di scalate ostili, soprattutto da parte
dei fondi sovrani. Occorre, quindi, prendere atto del fatto che
il mondo è cambiato e mettere a punto un pacchetto di misure
straordinarie anti-scalate. E’ quanto scrive il presidente della
Consob, Lamberto Cardia, sul Sole 24 Ore. Secondo Cardia,
mantenendo fermi i valori fondamentali del Testo unico della
finanza, occorre pensare a un sistema di regole certe, chiare e
applicate allo stesso modo da tutti.
“Oggi più che mai le debolezze strutturali che caratterizzano il sistema del governo societario nel nostro paese – scrive Cardia – possono esporre diverse imprese italiane, anche di rilievo, al rischio di scalate ostili da parte di soggetti istituzionali.
Penso al fenomeno dei fondi sovrani che, a mio parere, va monitorato con attenzione. Con le loro scorte di liquidità, i fondi sovrani possono svolgere una funzione di stabilizzazione in fasi in cui la liquidità scarseggia. Ma – avverte Cardia – il loro intervento può assumere forme diverse, amichevoli o anche ostili e aggressive.
E’ necessario, quindi, secondo il presidente della Consob, mettere a punto un pacchetto anti-scalate, mantendendo il Testo unico della finanza come “un saldo punto di riferimento”. “Non si può – scrive Cardia – non tenere conto del fatto che il mondo è cambiato. Dobbiamo prenderne atto. Affrontare il mondo di oggi andando a frugare nella cassetta degli attrezzi di ieri potrebbe rivelarsi penalizzante per chi non sa adeguarsi ai segni del proprio tempo”.
Quindi, chiarisce, “fermo restando i valori fondamentali del Tuf
come stella polare, una correzione di rotta, almeno temporanea,
può dare utili risultati. Regole certe, chiare e da tutti in
ugual modo applicate costituiscono il presupposto di un mercato
effettivamente libero”.
Gab
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