Roma, 18 feb. (Apcom) – Sarebbe pari a 18mila miliardi, vale a
dire il 44% degli asset, l’entità degli attivi a rischio
svalutazione per le banche europee. Questa la cifra contenuta in
un documento segreto, preparato dalla commissione europea e
discusso la scorsa settimana dai ministri delle Finanze dell’Ue
riuniti all’Ecofin. Il documento, visionato da Milano Finanza,
prevede che tali asset a rischio tossicità debbano essere
sottoposti ad un test di “impairment” per verificarne la solidità
o procedere ad eventuali svalutazioni.
Il documento inoltre, a proposito di un intervento dei governi
che dovrebbero farsi carico degli asset tossici, sottolinea che
“le stime sul totale delle svalutazioni di asset suggeriscono che
i costi di bilancio attuali e contingenti, di un rilievo di
attività potrebbe essere molto ampio in termini assoluti e
relativi rispetto al Pil degli stati membri”.
Rbr
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