Roma, 9 mar. (Apcom) – La crescita del prodotto interno lordo per
il 2009 nell’Africa sub-sahariana sarà dimezzata rispetto
all’anno precedente e dovrebbe assestarsi appena sopra il 3 per
cento. E’ quanto riferisce il direttore del dipartimento Africa
del Fondo monetario internazionale, Antoinette Sayeh, in un
colloquio con il Financial Times, che sarà pubblicato
nell’edizione cartacea di domani. La crisi dell’economia
internazionale, ha spiegato, sta colpendo pesantemente anche i
paesi più poveri, con una stretta sul credito e un pesante calo
della domanda di esportazione. “E’ un grande shock”, ha ammesso
Sayeh.
Il commento del direttore del dipartimento Africa del Fmi giunge
alla vigilia del vertice di Dar Es-Salaam, in Tanzania, che vedrà
riuniti domani e mercoledì i ministri delle Finanze e i
governatori delle banche centrali dei 53 Paesi africani,
accademici, rappresentanti della società civile e del settore
privato, impegnati a definire un piano di misure che arginare un
nuovo cataclisma.
Prima della crisi, i paesi africani registravano tassi di
crescita tra i più alti del mondo. Nelle sue previsioni per il
2009, il Fmi ha già rivisto al ribasso le sue previsioni per il
continente. Il calo del commercio mondiale ha pesanti
ripercussioni soprattutto sulle economie che dipendono in gran
parte dalle esportazioni di materie prime, come i Paesi africani.
Strauss-Khan ha inoltre previsto un calo del 20% degli
investimenti diretti esteri sul continente. Per ammortizzare lo
shock, il Direttore generale del Fmi ritiene che l’Africa abbia
bisogno di ulteriori finanziamenti, pari a 11 miliardi di dollari
nei prossimi cinque anni.
Da parte sua, la Banca mondiale ritiene che i Paesi in via di
sviluppo abbiano bisogno invece di più fondi. In un documento
diffuso ieri, la Banca ritiene che il deficit di finanziamenti di
questi paesi oscillerà tra 270 e 700 miliardi di dollari nel solo
2009. “Soltanto un quarto dei paesi in via di sviluppo ha la
capacità di finanziare misure” che mirano a limitare l’impatto
della crisi, ha dichiarato l’istituzione finanziaria.
Coa-Sim
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