Crisi; Franceschini: no a demagogia e discriminazioni piano casa

Crisi; Franceschini: no a demagogia e discriminazioni piano casa


Roma, 15 mar. (Apcom)
– Il segretario del Pd Dario Franceschini
fa suo il monito della presidente della Confindustria sulla
necessità di mettere in circolo “soldi veri” per aiutare le
imprese ad affrontare la crisi, ma invita il Governo a mettere da
parte “demagogia” e “discriminazioni” che a suo giudizio sono
contenute nel piano casa che Berlusconi annuncia voler portare
venerdì prossimo al varo del Cdm.

“Siamo disponibili a valutare il piano-casa presentato dal
governo e su alcune cose – dice Franceschini parlando
all’assemblea a Rho dei giovani del suo partito- siamo anche
d’accordo, come per la semplificazione delle procedure per le
licenze edilizie, oppure la possibilità di demolire e ricostruire
edifici moderni. Ma non possiamo accettare quella norma
demagogica che permette automaticamente a tutti gli edifici un
ampliamento del 20%”. E’ una norma che accentua la
discriminazione e crea differenze fra chi magari vive in una
grande villa, e può ampliare i locali in maniera notevole, e chi
vive in un appartamento di pochi metri quadri in un condominio,
che non si capisce dove possa costruire”.

Quanto ai ‘soldi veri’ richiesti dalla presidente della
Confindustria, “le persone di buonsenso danno ragione alla
Marcegaglia”. Ma “per impedire che al referendum venga raggiunto
il quorum per fallire il referendum – accusa il leader Pd- dicono
no all’election-day che permetterebbe di risparmiare 460-500
milioni. Sono soldi che vengono buttati dalla finestra, buttati
in faccia alle persone che non ce la fanno. mentre potrebbero
essere utilizzati per potenziare con uomini e mezzi le forze
dell’ordine”.

Red/Pol

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