Crisi, Franceschini: una tantum sui redditi alti. Bossi: e’giusta

Crisi, Franceschini: una tantum sui redditi alti. Bossi: e’giusta


Roma, 12 mar. (Apcom)
– Dario Franceschini lancia una nuova
proposta al governo per affrontare la crisi: dopo l’assegno per i
disoccupati senza tutele una una tantum per i redditi più alti
come contributo di solidarietà a chi cade in povertà. L’idea
piace a Umberto Bossi che dice: “può anche andare bene”, ma il
Pdl con il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi la giudica
“assurda”.

Il segretario del Pd, come aveva fatto la settimana scorsa sul
tema della sicurezza, ieri ha concentrato l’azione del Pd sulla
lotta alla povertà. Prima ha ascoltato le associazioni del
volontariato, che per prime si occupano di questi fenomeni
sociali portando aiuto a poveri, anziani, immigrati e persone
senza fissa dimora. Poi ha chiesto al governo di “mettere a
disposizione, per il 2009, 500 milioni di euro alle associazioni
di volontariato e ai Comuni per affrontare la povertà estrema,
per chi non ha cibo”. Il fondo verrebbe finanziato attraverso “un
contributo straordinario di due punti di Irpef chiesto ai redditi
alti, quelli a partire dai parlamentari, cioè circa 120mila euro”
e contemporaneamente “ricominciare il contrasto all’evasione
reintroducendo la tracciabilità dei pagamenti”.

L’iniziativa viene apprezzata da tutte le anime del partito, da
Pierluigi Bersani: “Ha colto l’esigenza di metterci mani e piedi
nel sociale perchè tutto il resto ci vuole, ma non possiamo
perdere terreno sui grandi temi economici e sociali e in questi
giorni sono state prese iniziative interessanti” e dagli
ulivisti, che sottolineano: “finalmente si marca l’alternatività
alla destra”. Plaudono gli ex sindacalisti Nerozzi, Passoni,
Baretta e anche l’ex ministro del Lavoro Tiziano Treu. Da
sinistra invece Paolo Ferrero la bolla come “elemosina una
tantum”.

Il disco verde più inaspettato arriva invece dalla Lega: “In un
momento di crisi – spiega Umberto Bossi- chi ha di più è giusto
che contribuisca”. Ma dal Pdl arrivano critiche pungenti: “La
proposta di Franceschini di un contributo straordinario dai
redditi oltre 120mila euro è assurda e demagogica”, dice Maurizio
Lupi secondo il quale “ricalca le proposte di Rifondazione.
D’altra parte, Franceschini da due settimane sta facendo la
stessa cosa: ovvero vuole spostarsi più a sinistra del Prc”. Per
il leader democratico però l’idea che la sua sia una “deriva a
sinistra” è soltanto “divertente”, visto che il modello a cui si
ispira è “Giorgio La Pira” il leader cattolico che scrisse ‘I
cattolici e la piena occupazione. L’Attesa della povera gente’,
“anch’io penso – ha chiarito Franceschini – che non è politica se
non si occupa della povera gente”.

Gal

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