Roma, 14 lug. (TMNews) – “Alla fine, la crisi dell’eurozona ha bussato alle porte dell’Italia”. Ne prende atto Mario Monti, che sulle colonne del Financial Times, scrive del bisogno di crescita per il nostro Paese e non di “commedia all’italiana”.
L’ex commissario Ue si dice convinto che se l’Italia è stata scelta come bersaglio dalla speculazione internazionale, questo sia da imputare “alla recente intensificazione della belligeranza in seno al governo di Silvio Berlusconi”. Ma la reazione è stata “immediata e inaspettatamente coesa”, grazie alla regia del presidente Giorgio Napolitano.
Ma questo non basterà a salvare l’Italia dai suoi problemi: è “vitale” attenersi alla disciplina fiscale promossa dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, così come è altrettanto “vitale abbandonare le politiche e anche la filosofia seguite dallo stesso Tremonti nei tre governi guidati da Berlusconi”. Perché “tutte”, hanno fallito nel “riconoscere il bisogno di migliorare la produttività, la competitività e la crescita dell’Italia e di ridurre le disuguaglianze sociali”.
Fcs
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