Crociata contro il disco-taxi I tassisti presentano un esposto

Crociata contro il disco-taxi I tassisti presentano un esposto

VARESE È guerra aperta tra i tassisti varesini e il “disco-taxi” lanciato dal consigliere comunale Flavio Ibba con servizio di trasporto notturno gratuito dal centro alla discoteca Delight (e ritorno). Raffaele Lanci, presidente del Radio Taxi varesino ha presentato in Comune un esposto (che consegnerà anche alle Forze dell’Ordine) in cui chiede la verifica di eventuali illeciti nel «sodalizio» tra Ibba, il promotore dell’iniziativa, il locale sul lungolago e la concessionaria che ha messo a disposizione i veicoli.

Tutto era partito dall’interrogazione di Ibba a Palazzo Estense per far luce sul servizio taxi di notte a Varese, di cui denunciava la mancanza. Poi c’è stata la sperimentazione, con il pieno di giovani per le due notti di spola centro – discoteca. «Il servizio non è garantito solo dalle 2 alle 4.30 del mattino – dice Raffaele Lanci – ma se si prenota per tempo, capita di eseguire viaggi anche in quell’orario. Se ci fosse una vera richiesta, ristruttureremmo il servizio in modo adeguato, ma oggi la domanda notturna è molto discontinua». Ciò premesso, i tassisti non si dicono contro un altro servizio di trasporto notturno: «Quel che davvero inaccettabile è che dei soggetti privati decidano di far partire una simile iniziativa senza alcuna autorizzazione e controllo».

Per questo il consorzio dei taxi di Varese chiede di verificare una serie di condizioni. Innanzitutto, se le auto utilizzate per quel servizio siano state collaudate come prevede la legge per il trasporto pubblico di persone, con tanto di “licenza” di autonoleggio. Poi, se gli eventuali titolari di licenza di autonoleggio «hanno prestato servizio pubblico da piazza sostando in luogo pubblico», perché possono ricevere incarichi solo preso la loro autorimessa. Per finire con i requisiti del personale alla guida, che deve avere «patente, certificato di abilitazione professionale, iscrizione la ruolo dei conducenti di autopubbliche». L’esposto dei tassisti si conclude con l’invito a chiarire anche «i presupposti di tale iniziativa», chiedendo, in sostanza,

se sia corretta la «partecipazione al sodalizio» dello stesso Ibba che «in qualità di consigliere comunale, riveste un ruolo istituzionale».«Non c’era niente di irregolare, non si trattava di un taxi, ma di un servizio di trasporto gratuito molto importante per la sicurezza dei giovani di Varese – replica Flavio Ibba – Oggi, proprio grazie alle pressioni dei tassisti, spalleggiati dall’assessore al Commercio Giordano, è sospeso. Ma abbiamo intenzione di strutturarlo e rimetterlo presto in funzione». Il consigliere rilancia e annuncia un’altra interrogazione, presentata la settimana scorsa: «Ho chiesto al Comune di rendere obbligatorio la risposta alle chiamate al Radio Taxi, così non è oggi. Su questa battaglia andrò fino in fondo».Piero Orlando

e.marletta

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