– Assenteismo, crolla un mito. In provincia di Varese i dipendenti privati hanno una media di giorni di assenza per malattia più alta rispetto ai dipendenti pubblici.
Sono 18,4 nel settore privato contro 18 in quello pubblico, secondo le statistiche pubblicate dall’ufficio studi della Cgia di Mestre. E Varese in Lombardia è fanalino di coda: solo in provincia di Sondrio si accumulano più giorni di malattia che da noi.
I dati, rivelati dall’ufficio studi dell’associazione presieduta da , smontano l’opinione comune secondo cui l’assenteismo è più diffuso tra chi lavora per gli enti pubblici rispetto a coloro che sono assunti da un datore di lavoro privato.
Vale sia a livello nazionale, dove il numero di giorni medi di malattia ogni anno dei lavoratori dipendenti del settore privato (18,3) è stato superiore a quello dei dipendenti pubblici (17,1).
Sia in provincia di Varese, dove i primi hanno accumulato 18,4 giorni medi di malattia, contro i 18 dei secondi. Nel raffronto con le altre province lombarde, però, Varese dopo Sondrio risulta su entrambi i fronti quella in cui è maggiore il numero di giorni di malattia.
A Milano la media è di 16,6 giorni per i dipendenti pubblici e di 16,1 per quelli privati. A Como rispettivamente 16,7 e 17,7 giorni. Ma se prendiamo Trapani, la durata media annua di una malattia è di 16,2 giorni nel pubblico e di 18,8 giorni nel privato, dati simili a quelli di Varese.
Di certo, si tratta di una rivincita per l’impiego pubblico, spesso dipinto come il rifugio privilegiato degli “imboscati”, i furbetti dell’assenza, come riportato alla ribalta in maniera clamorosa nei giorni scorsi in seguito al caso delle malattie di massa tra i vigili urbani che avrebbero dovuto svolgere il servizio straordinario la notte di Capodanno.
Ed è proprio per questo che la lente della Cgia di Mestre si è focalizzata in particolare sulle assenze per malattia da un giorno, che sono quelle «più facili da “programmare” da parte di chi ha deciso di comportarsi scorrettamente nei confronti del proprio datore di lavoro». Da questo punto di vista, in provincia di Varese sono più virtuosi i dipendenti pubblici rispetto a quelli privati.
Nella graduatoria per province stilata dalla Cgia per quel che riguarda l’incidenza delle assenze per malattia da un giorno sul totale delle assenze, Varese si piazza in fondo alla classifica, all’83esimo posto, a livello di settore pubblico, ma “risale” (in negativo, s’intende) la classifica, posizionandosi al 55esimo posto per il settore privato. Tra i dipendenti pubblici, l’incidenza degli eventi della durata di un giorno è del 18%, meno di uno su cinque, a Varese, contro il 42,6% di Palermo che guida la classifica e ben al di sotto della media nazionale del 25,6% (vale a dire che un’assenza per malattia ogni quattro dura solo un giorno).
A livello lombardo, la nostra provincia è quinta, considerando la classifica all’inverso, per virtuosità, comandata da Bolzano dove soltanto un’assenza su dieci è di un giorno. Tra i dipendenti privati invece Varese risulta, in proporzione, meno virtuosa.
Perché se è vero che gli eventi di un giorno rispetto al totale sono appena il 9,4%, contro il 27,8% di Palermo che conferma il poco onorevole primato e quasi al livello della media nazionale dell’11,9%, ma nella graduatoria complessiva Varese è 55esima, terza provincia lombarda meno virtuosa dopo Milano e Cremona.













