Roma, 1 mar. (Apcom) – Una famiglia distrutta, probabilmente da
una fuga di gas. Tre corpi senza vita sono stati trovati sotto le
macerie dell’edificio interessato da una esplosione a Barberino
del Mugello. Secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco si
tratta di una donna e di due ragazzi, una femminuccia e un
maschio fra i 13 e i 14 anni. Il padre non era nell’edificio: si
trova in Albania. I pompieri stanno lavorando per cercare di
mettere in sicurezza l’area.
I parenti delle vittime puntano il dito contro il proprietario
dell’immobile. “Lui è uno fuori di testa, un drogato. Fino alle 4
di mattina teneva la musica, il televisore, a volume alto. E’ lui
il motivo della tragedia”. Così ha detto un parente delle tre
persone morte parlando di Tommaso Mengoni, 39 anni, proprietario
dell’immobile interessato dall’esplosione. Mengoni è rimasto
ferito a sua volta ed è ora ricoverato in ospedale in prognosi
riservata.
Anche il sindaco di Barberino del Mugello, Gian Piero Luchi,
parla di “un personaggio un po’ particolare, in passato c’erano
stati piccoli incidenti. La signora albanese che abitava al piano
superiore della palazzina aveva avvertito puzzo di gas e lei
stessa ha dato l’allarme”. Si indaga infatti sulle cause del
crollo e l’ipotesi più probabile sembra la fuga di gas.
Aqu/nav
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