«Da Cocquio a Santo Domingo e Capo d’Orlando per il mio sogno»

Calciatore globetrotter Adriano Petullo gira il mondo per il pallone: «Se il Varese mi volesse...»

è un varesino classe 1993 che gira l’Italia e il mondo inseguendo il sogno di diventare un calciatore professionista. Partito da Cocquio Trevisago, ha vestito tante maglie diverse e ora è a Capo d’Orlando (Eccellenza siciliana), ma il suo percorso calcistico è partito dalla provincia di Varese, dal Verbano di patron , società in cui Adriano è cresciuto e ha mosso i suoi primi passi. Poi la voglia di non fermarsi, di migliorare e soprattutto la sua grande curiosità lo hanno portato a girovagare un po’ per tutta l’Italia, da nord a sud, con un pallone tra i piedi ed un desiderio in testa.

A raccontarci questo lungo percorso è lo stesso Adriano: «Ho iniziato da piccolo nel Verbano, prima di spostarmi a fare gli Juniores Nazionali con la Gallaratese. Poi Rimini, Praia a Mare in Calabria, l’Equipe Lombardia. Ho girato tante squadre nella mia carriera e dalla prossima stagione voglio una svolta. Se penso a tutte le mie tappe… Centese, Viggiano, Gattinara, Verbania, un ritiro con il Melfi in Lega Pro. Ma non ho nessun rimpianto, cerco sempre di migliorare».
Adriano ci tiene a precisare che, dopo tutto questo girovagare,

rifarebbe ogni scelta: «Non mi è mai pesato il fatto di dovermi spostare anche lontano da casa. Ora sono in Sicilia, a Capo d’Orlando, mi piacerebbe farmi un nome qui ed in queste prime partite me la sto cavando bene con la fascia di capitano al braccio. Ho sempre cercato di fare esperienze anche in campionati più fisici e rognosi come qui in Sicilia o in Calabria».
Adriano è seguito anche da un procuratore: «Sono in due a seguirmi in realtà, , che è fratello di , ex Varese, e , che ha lavorato per molto tempo al Varese. Giovanni sta iniziando a fare il procuratore, è alle prime armi e mi segue con passione. Sul piano tecnico devo tutto a Fusco e Martagliati, che sono due varesini doc che mi consigliano sempre e con cui sono costantemente in contatto».

Nel suo girovagare, è passato anche da Trieste il mese scorso, alle dipendenze di : «Mi sono allenato per circa un mesetto a Trieste, però poi non se ne è fatto più nulla. Siamo rimasti in parola per rivederci l’anno prossimo».
Milanese, lo conosciamo, è un ex Varese, un fil rouge nella storia di Adriano: «Ho sempre tifato per il Varese e ad inizio stagione sono venuto allo stadio a vedere qualche partita. Mi ha sorpreso Gheller, non pensavo facesse così bene, mentre vedendo i nomi ad inizio stagione già immaginavo una cavalcata trionfale. Il Varese è davvero forte. Ed un giorno, chissà l’anno prossimo in Serie D, mi piacerebbe anche giocarci. Sarebbe emozionante».
Adriano ha avuto la possibilità di provare anche due esperienze all’estero: «Nel febbraio del 2015 sono andato a giocare nella Serie B lituana, e sono rimasto là fino ad aprile, a fine stagione. Poi, fino a pochi mesi fa ero in Repubblica Dominicana, ma ci sono rimasto poco perché ho scoperto di essere in un luogo pericoloso, e non valeva la pena restarci».