Dal sapone ai detersivi I prezzi saliranno dello 0,64%

Già nel week-end potrebbero scatteranno gli aumenti dell’Iva decisi nella manovra appena approvata. Il Codacons ha stimato le possibili ripercussioni sull’inflazione e, considerato che circa il 47% dei beni del paniere Istat avrà l’aumento dell’aliquota al 21%, l’associazione stima un rialzo dell’inflazione dello 0,64%.

Le precedenti manovre sull’Iva, salvo quella di Prodi che è l’eccezione che conferma la regola (in quel caso gli aumenti non scattarono perché vi fu un cambio radicale, che portando il sistema da 4 aliquote a 3, fece si, ad esempio, che con la soppressione dell’aliquota del 16% alcuni beni scesero al 10 mentre altri salirono al 20), dimostrano che nel passato non solo ci è sempre stata una completa traslazione in avanti dell’aumento Iva, in questo caso pari all’1%, ma che i commercianti si sono presi pure gli interessi, grazie agli arrotondamenti. Ecco perché, se la tendenza del passato fosse confermata, il Codacons prevede un aumento dei prezzi finali interessati dall’aumento Iva pari all’1,38%. E’ possibile che questo aumento, considerata la domanda attualmente debole, sia da alcuni ritardato a tempi migliori, ma prima o poi verrà, anche perché la crisi ha colpito non solo i redditi dei consumatori ma anche quelli dei commercianti e degli artigiani. Una stangata che a regime, su base annua, sarà pari a 290 euro per una famiglia di 3 persone e a 385 per una di 4.

Per evitare il rischio inflazione, quindi, che avrebbe ripercussioni anche sull’onere del debito pubblico, ora che la manovra è stata approvata, il Codacons insiste nel proporre al Governo, a saldi invariati, di aprire un tavolo di discussione sull’Iva per rivedere l’elenco dei beni con Iva ordinaria e ridotta.

Per il Codacons, ad esempio, andrebbe lasciata almeno al 20%, ma meglio ancora abbassata al 10, l’Iva di prodotti come giocattoli, caffè, prodotti per la pulizia della casa o per l’igiene personale (che gravano sulle famiglie numerose), oltre ovviamente ai carburanti che hanno effetti sui prezzi finali delle merci trasportate, compensando il minor gettito con spostamenti di beni dall’aliquota ridotta a quella ordinaria (ad es. alberghi, ristoranti…).

e.marletta

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