Dalla cooperativa sociale all’usato Il commercio a Busto sfida la crisi

BUSTO ARSIZIO Prove tecniche di sfide alla crisi. Come cambia il commercio e le abitudini dei consumatori? In questi tempi difficili, raccontiamo due storie.

Una è quella della cooperativa sociale Bontà e Qualità Onlus di Busto Arsizio, in via Lonate. La ricetta, continuare a puntare sulla qualità dei prodotti e sulla logica del chilometro zero, con un occhio sempre attento ai prezzi. La cooperativa, nota per aver rilanciato il concetto di negozio di prossimità nel rione di Madonna Regina (con la vendita di latte, vino e detersivi sfusi e l’offerta di prodotti delle aziende locali), prosegue con entusiasmo la sua missione: «Intendiamo continuare – afferma Emanuele Forasacco – da una parte la vendita di prodotti a chilometro zero, rispettosi dell’ambiente e delle tasche dei cittadini, nel negozio di via Lonate. Dall’altra l’attenzione al rione e alle necessità dei suoi abitanti, ai quali offriamo servizi gratuiti come l’infermiere di quartiere o la ginnastica per gli anziani».  E si pensa persino ai punti non per pentole o tovaglie, bensì per l’accumulo previdenziale.

Intanto un altro boom è quello del Mercatino dell’Usato in via Maderna. Complice le passate festività: tanti regali sono stati portati per essere riciclati e rifatti circolare. In pole position profumi e abiti

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m.lualdi

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