Roma, 22 set. (TMNews) – “La disperazione ha raggiunto livelli di guardia: l’irresponsabilità è di chi avendo responsabilità pubbliche lo vuiole ignorare”. Il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro si difende con il contrattacco per la pioggia di condanne subite per aver denunciato il rischio che in Italia “ci scappi il morto” con la permanenza di Silvio Berlusconi a palazzo Chigi, a causa della crescente protesta nella parte di società italiana più in sofferenza.
“Siamo di fronte – si è difeso con forza Di Pietro, in uan intervista a ‘la Repubblica’ – a un disastro. La politica dovrebbe dare risposta ai problemi reali. La rivolta sociale è una possibilità vera e in Parlamento ci vorrebbe tutt’altra consapevolezza. Ormai dentro ci sono solo narcisi che si specchiano nella melma: fanno bei discorsi, completamente lontani dal paese reale. Il Palazzo e l’Italia sono due mondi lontani e distanti. Quel posti sul mio blog l’ho scritto dopo aver visto la protesta in piazza. Vedo continuamente disperazione, paura per il futuro, terrore per posti di lavoro che saltano. E mentre il Paese brucia, Nerone sta chiuso a palazzo Grazioli: la sua Sirte”. E “questa indifferenza sommata a questa distanza aggrava la situazione”.
“Non ho sentito – ha protestato ancora il leader Idv, rivolto in particolare alle critiche ricevute dal Pd e dalle alter forze di opposizione- tutte queste critic he per le parole di Bossi. Chiedo al Pd: l’irresponsabile di questi tempi sono io o lo è un ministro della Repubblica che proclama la secessione
e vuole spaccare l’Italia in due? Per lui ho sentito solo punture di spillo e poca indignazione. Io mi riferisco a una situazione reale che ad Idv viviamo tutti i giorni, quando andiamo in strada a mettere banchetti per il referendum che vuole abolire il ‘Porcellum’. Io ho scattato la fotografia di un’Italia vera”.
Tor
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