«Dialogo e condivisione di progetti» Sui crediti le banche cambiano passo

Il supporto alle piccole e medie imprese c’è. Dal mondo delle banche della provincia di Varese, la voce è una sola. Parla di stimolo all’investimento e fa rima con ascolto.

«Se c’è un effetto positivo della crisi è che siamo cresciuti nel dialogo con i nostri clienti e nella condivisione di progetti» commenta Flavio De Bellini, direttore territoriale Ubi Banca Varese.

In soli due anni, Unicredit ha erogato oltre 246 milioni per le Pmi della provincia: 147 milioni a sostegno della liquidità, circa 14 milioni al sostegno alla crescita dimensionale e al rafforzamento patrimoniale e oltre 85 milioni a supporto dell’innovazione e della nuova imprenditoria.

Numeri importanti, diffusi dalla responsabile d’Area di Varese di Unicredit Antonella Ghiorso che ricorda anche le oltre 172 piccole imprese di città giardino e provincia accompagnate all’estero dall’istituto di credito negli ultimi due anni e le 130 start up (imprese entro i 21 mesi dalla costituzione) supportate dalla stessa banca nella nostra provincia. «A Varese prestiamo ad imprese e famiglie il doppio di quanto raccogliamo, a testimonianza dell’impegno di UniCredit verso il territorio», dichiara Ghiorso.

«Tuttavia permane una situazione di difficoltà dell’economia e la ricerca di nuovi mercati all’estero da parte di un numero più ampio di aziende appare oggi come la principale via di uscita da questa situazione». Estero, dunque. È sui mercati lontani che si deve sbarcare. Con una presenza in 20 Paesi in Europa e in 50 mercati nel mondo, Unicredit (33 agenzie in provincia, due centri imprese corporate, un centro estero a Varese e due punti di presidio a Busto e Saronno) punta molto sull’internazionalizzazione delle imprese.

«È principalmente su questo che lavoreremo a Varese nel corso dei prossimi anni, allo scopo di incentivare e di aiutare le aziende nella ricerca di nuove opportunità di business oltre i confini nazionali».

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