VARESE Dopo la riduzione positiva degli ultimi tre anni, nel 2008 è esploso il ricorso alla cassa integrazione ed è aumentato di un quarto il numero di lavoratori in mobilità, mentre la cassa integrazione straordinaria continua a crescere spinta dalla crisi di Malpensa. La presentazione del report 2007 del mercato del lavoro della provincia di Varese, a cura dell’Osservatorio del mercato del lavoro di Villa Recalcati, venerdì al De Filippi,
è stata l’occasione per fare il punto su diversi indicatori della crisi, tra cui il boom degli ammortizzatori sociali, richiesti da tutti i settori, dalle grandi industrie alle imprese artigiane, ma che comunque non potranno assicurare una protezione a tutti i lavoratori a rischio con il nuovo anno. Specie a quelli con contratto a scadenza, il triplo di quelli a tempo determinato tra i nuovi assunti in provincia.
Quello che descrive la nuova edizione del report (relativo al 2007, quando la crisi internazionale non era ancora esplosa) è un mercato del lavoro provinciale solido ma anche molto flessibile, perché «tra i nuovi assunti del 2007, per ogni contratto a tempo indeterminato ce ne se sono tre a scadenza – spiega Elena Provenzano dell’Osservatorio – il 76% dei nuovi posti di lavoro non è a tempo indeterminato».
Contratti che in tempi di crisi si tramutano in posti di lavoro a rischio. Molti dei quali già dalla fine dell’anno, considerando che a dicembre ne scade la maggioranza (il 40% in più della media). «Per il 2009 ci aspettiamo un aumento del tasso di disoccupazione – dice Provenzano – e un allungamento dei tempi di ricerca. Stiamo monitorando i segnali che ci provengono dai centri per l’impiego, a cui risulta un aumento di persone alla ricerca di un posto e provenienti da contratti a tempo determinato o interinali».
I segnali preoccupanti in realtà sono diversi. Ci sono i casi eclatanti di alcune grandi aziende del territorio che hanno annunciato esuberi. C’è soprattutto il ricorso in massa (per chi può disporne) agli ammortizzatori sociali: da gennaio ad agosto 2008 sono state autorizzate 2,8 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria per le imprese di Varese, il 27,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2007, soprattutto nel settore tessile e meccanico. «Ci aspettiamo un ulteriore aumento entro dicembre – spiega Brizio Castriganò dell’area ammortizzatori sociali della Provincia – le domande di Cio presentate fino a novembre sono 1131, già il 47,3% in più di
tutto il 2007». Nei primi 8 mesi dell’anno sono cresciute di oltre un terzo (34%) anche le ore autorizzate di cassa integrazione straordinaria: «Un risultato dovuto in particolare al settore trasporti – precisa – dove sono in aumento per gli ammortizzatori sociali concessi nella crisi di Malpensa». Per alcuni settori e tipologie di impresa, inoltre, aumenta il ricorso della Cassa integrazione straordinaria in deroga. Cresce inoltre il numero dei lavoratori inseriti in liste di mobilità – 2.727 – ben il 25,2% in più del 2007, mentre ne risultano iscritti fino a fine anno 4.371 – erano 4.050 al 31 dicembre 2007 – di cui 2055 senza indennità.Piero Orlando
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