Roma, 15 giu. (TMNews) – Slitta a lunedì prossimo la richiesta di fiducia alla Camera sul dl sviluppo e il voto ci sarebbe quindi per il giorno successivo. Sempre martedì è atteso il via libera finale al provvedimento. Inizialmente la fiducia doveva essere posta oggi e votata domani. Alle 15 ha preso il via la discussione generale sul provvedimento in Aula che durerà anche domani.
Il voto di fiducia alla Camera martedì prossimo coinciderà con il giorno in cui sono attese le dichiarazioni al Senato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sulla verifica di governo.
Ieri sul provvedimento c’è stato il via libera delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera al dl sviluppo. Dopo un nulla di fatto per tutto il giorno, le commissioni hanno approvato con un voto unico un pacchetto di circa 130 emendamenti che riunisce proposte di Pdl-Lega, opposizione e dei relatori sui quali s’è stata convergenza fra governo e maggioranza. Resta confermato lo stop alla norma
sulle concessioni delle spiagge e salta l’emendamento del Carroccio sui bonus in graduatoria agli insegnanti residenti, ma ci sarà una speciale valutazione per gli istituti nelle zone svantaggiate. Confermata anche, fra le proteste del Pd, l’agenzia dei servizi idrici ma oltre alla vigilanza gli verrà affidata anche la regolazione. Il provvedimento approderà domani in Aula per essere approvato con un voto di fiducia entro giovedì.
Non sono mancati problemi politici nelle commissioni dove i lavori sono proseguiti a rilento con una manciata di votazioni in due giorni per lo più con esito di parità fra maggioranza e opposizione. Alla fine governo e maggioranza hanno deciso di riunire in un unico pacchetto omnibus tutte le proposte sulle quali c’era consenso e di procedere con una votazione unica fra le proteste dell’opposizione.
Nell’emendamento omnibus entra anche una proposta Lega-Pdl che prevede che l’Alta Velocità contribuirà a finanziare il Servizio universale attraverso un sovrapprezzo del canone. Viene confermato il pacchetto fiscale con l’allentamento delle ganasce e la stretta sui giudici tributari viene limitata fino alla riforma complessiva della giustizia tributaria. E’ stato inoltre approvato un emendamento del Pd che consente di utilizzare i fondi Fas per le assunzioni nel Mezzogiorno e arriva la possibilità di utilizzare i fondi strutturali Ue per finanziare il credito imposta per gli investimenti al Sud.
Ancora dall’opposizione è passata una modifica (firmatario Cesare Damiano del Pd) che prevede che le gare d’appalto siano considerate al netto del costo del lavoro. Stop poi ad alcune norme sul copyright nel design, mentre nel pacchetto omnibus manca la norma sullo ‘ius variandi’ cioè la possibilità per le banche di modificare unilateralmente le condizioni di credito alle imprese. Sì, inoltre, alla norma che consente la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile fino a 200mila euro con un tetto Isee di 35mila euro.
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