Roma, 5 mar. (Apcom) – Smantellata un rete di traffico di
stupefacenti italo-albanese legata alle cosche crotonesi: dalla
direzione distrettuale antimafia di Bologna sono partite 30
ordinanze di custodia cautelare in tutta Italia nei confronti di
24 italiani e 6 albanesi.
Da questa mattina all’alba, infatti, è in corso un’operazione
del comando provinciale di Ferrara, sta eseguendo 30 ordinanze di
custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di
Bologna, su richiesta del pm della stessa Dda di Bologna, nei
confronti di 24 italiani e 6 albanesi dislocati su tutto il
territorio nazionale. I 30 sono ritenuti responsabili a vario
titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico
internazionale di stupefacenti e che con le singole condotte
associative, agevolava l`attività` della organizzazione di
stampo mafioso Farao – Marincola di Cirò, Crotone; tre di loro
sono accusati anche di favoreggiamento personale aggravato per
aver aiutato gli allora latitanti Giuseppe Cariati e il Capo
Cosca Cataldo Marincola, ora detenuti, a eludere le
investigazioni da parte dell`autorità giudiziaria, consentendo
loro di sottrarsi alla esecuzione di un ordine di custodia
cautelare in carcere dei gip di Catanzaro e Milano.
Le investigazioni, durate dal febbraio 2007 al febbraio 2008,
hanno svelato l`operatività di un gruppo criminale italo –
albanese nel traffico e spaccio di stupefacenti, cocaina ed
eroina, provenienti da Olanda, Germania ed Albania, destinati
alle locali piazze di spaccio, direttamente riconducibile alla
Cosca Farao Marincola. E – spiegano i militari – otto italiani,
al vertice dell`organizzazione, risultano riconducibili alla
cosca cirotana della `ndrangheta Farao – Marincola.
Nel corso delle indagini, durate un anno, sono già stati
arrestati 9 corrieri e un latitante, sequestrati 6,6 chili di
cocaina e 6 chili di eroina. Inoltre i militari hanno scoperto
che i vertici dell`organizzazione si affidavano a Skype e alle
email, per le conversazioni e comunicazioni sulla gestione del
traffico, per cercare di eludere le investigazioni.
Red/Gtu
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