Due settimane di ritardo per gli interventi. Pazienti in attesa

All’ospedale di Circolo sono state bloccate alcune operazioni chirurgiche

Ricoveri per interventi non urgenti rimandati, per due settimane di fila. É quanto è accaduto in questi giorni all’ospedale di Circolo di Varese che, a fronte di un’affluenza al pronto soccorso sostanzialmente nella norma (solo nella giornata di lunedì si sono superati i 200 accessi), paga forse il dilungarsi delle procedure del partecipatissimo concorso bandito per l’assunzione di nuovi infermieri che, entro dicembre, consentirà la riapertura di alcuni posti letto nel reparto di emergenza e non solo.

«Come accade in ogni altro ospedale, il nostro Piano di gestione di sovraffollamento prevede quattro livelli, e al secondo livello scatta il blocco dei ricoveri, ma solo per un numero estremamente limitato di prestazioni non urgenti – spiega il primario del Pronto Soccorso Saverio Chiaravalle – La misura serve a tutelare i pazienti più fragili, quelli che accedono al pronto soccorso con un bisogno urgente di ricovero, di poter accedere ai reparti senza sostare troppo in Ps». Insomma si tratta di anteporre le esigenze più urgenti, richiedendo a quelli con interventi differibili di attendere un po’ di più. É successo lunedì scorso ed è successo anche l’altro giorno, nelle stesse proporzioni. In particolare lunedì mattina è scattato il secondo livello del piano e di conseguenza sono stati bloccati cinque ricoveri in tutto, legati ciascuno a operazioni chirurgiche di elezione. Tre ernie del disco e due interventi di audiovestibologia, reparto che proprio settimana scorsa, per la prima volta, era capitato nel blocco dei ricoveri.

«Sono saltati interventi su persone adulte e in condizioni di salute generalmente buone perché ogni caso viene valutato singolarmente – fanno sapere da Villa Tamagno – Gli interventi rinviati saranno riprogrammati al più presto».