E Caccianiga piange Martino «Ora il Varese giochi per lui»

E Caccianiga piange Martino
«Ora il Varese giochi per lui»

Anche il Varese 1910 piange Martino Colombo, il più piccolo dei fratelli morti ieri notte nel camper maledetto a Rivarolo.

Era un’entusiasta recluta dei “Piccoli amici” di Marco Caccianiga, i cuccioli che tirano i primi calci col sorriso prima di entrare nel settore giovanile biancorosso.Lo stesso Caccianiga, in queste ore, si confronta col dolore da declinare nella duplice veste di padre e di educatore: «Non sono sconvolto, di più: l’ho saputo da un genitore che aveva sentito il telegiornale e mi ha chiamato. Continuo a ripetermi che non è possibile, invece purtroppo è tutto vero. Penso a mamma Licia: la sua vita non sarà più la stessa, ha perso tutto in un attimo. Martino da un paio d’anni veniva tutti i giorni allo stadio per giocare, di solito accompagnato dai nonni. La sua era una presenza fissa, vivace, contagiosa, tanto che credo lo conoscessero tutti quelli che bazzicano il Franco Ossola».

Emergono flash struggenti: «L’avevamo soprannominato Martinho, alla brasiliana: era un giocatore leale, bravo con la palla tra i piedi, e soprattutto non cadeva mai per terra. Un po’ perché detestava le simulazioni e un po’ perché, con quella corporatura robusta, era davvero impossibile buttarlo giù».

L’ultima immagine è un sorriso felice: «Aveva partecipato alla sfilata in campo prima di Varese-Juve Stabia. Era juventino, spesso indossava la maglia bianconera: i ragazzi del settore giovanile devono usare le divise ufficiali, ma i piccoli sono liberi di mettere quello che gli piace, siamo colorati per definizione. I suoi idoli erano Neto e Zecchin». Ora ci sarà il problema di approcciarsi ai compagni di Martino: «Tra istruttori ci siamo già sentiti, martedì riprenderanno gli allenamenti e dovremo parlare coi bambini. La verità è che è nemmeno io ho trovato le parole: molto dipenderà dalla loro reazione. Credo che gli altri genitori potranno esserci d’aiuto».

Lo sguardo va alla prima squadra, con un appello che Caccianiga ha rilanciato anche su Facebook: «Domenica prossima c’è Varese-Crotone: come società e come scuola calcio faremo qualcosa per ricordare Martino. E voglio che la squadra giochi per lui: noi del Varese siamo una famiglia, tutti sanno tutto di tutti, i giocatori non sono estranei a ciò che accade. Devono metterci più che mai il cuore, perché Martino non si tirava mai indietro, era sempre in prima fila. Devono dare l’anima per questo bambino, fargli l’ultimo regalo».

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