È saldi-day: partono (piano) gli sconti

È saldi-day: partono (piano) gli sconti
Primo giorno di ribassi con riduzioni medie del 30-40%. La lotta è dura: la vicina Svizzera sfiora il 70%. Ambrosetti (Ascom): «Per i piccoli e medi negozi è difficile fare subito il botto,i conti devono tornare»

Al via oggi i saldi invernali. Si parte in città con sconti che oscillano tra il 20, il 30 e, in alcuni casi, il 40%. Chi propone merce scontata del 50 o del 70% lo fa perché si tratta di “pezzi” di collezioni degli anni precedenti, le cosiddette “rimanenze di magazzino”. I commercianti varesini si giocano il tutto e per tutto contro i concorrenti svizzeri che hanno dato il via alle super offerte lo scorso 27 dicembre e, appena oltre confine, è possibile trovare sconti già del 70%. Consapevoli che i “cugini” svizzeri,

oltre a giocare d’anticipo, applicano scontistiche maggiori, i negozianti varesini non intendono applicare percentuali maggiori, almeno all’inizio. Le ragioni sono due. «I conti alla fine dell’anno devono tornare – spiega , Ascom Varese – Per le grandi catene di distribuzione far partire i saldi con il botto non è un problema, per i piccoli e medi commercianti va considerato che si tratta di merce in saldo di stagione. Eventualmente, verso la fine del periodo dei saldi si può decidere di dar fondo a quanto rimasto applicando il 50 o il 70% di sconto».

Ed è anche l’Unione nazionale consumatori a mettere in allerta: «Diffidate degli sconti superiori al 50%, possono nasconder merce non proprio nuova o prezzi vecchi gonfiati. Un commerciante non può avere, infatti, salvo in rari casi come nell’alta moda, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto».
C’è poi anche una ragione etica. «Applicare uno sconto superiore al 30% al 3 gennaio – precisa, vice presidente Aime – sarebbe scorretto nei confronti dei clienti che hanno acquistato la scorsa settimana in occasione del Natale la merce a prezzo pieno».
Così, oggi si parte e molti negozi già ieri pomeriggio erano pronti per la grande maratona di queste primissime giornate.
«Prima di Capodanno abbiamo iniziato a prezzare la merce con le percentuali di sconto che applicheremo a partire da domani (oggi, ndr) – spiegano i commercianti – Ci siamo portati avanti nella speranza che la polizia locale non ci multasse, cosa che non è accaduta, perché quest’anno non c’è stato un attimo di tregua. Essendo stato decretato il 3 gennaio l’inizio dei saldi, commercianti e commessi non hanno potuto staccare qualche giorno tra Natale e i saldi. Per evitare di rimanere qui venerdì notte a prezzare tutto, abbiamo iniziato a farlo qualche giorno fa».

I negozi saranno aperti oggi, domani, lunedì pomeriggio e quasi tutti anche il giorno dell’Epifania. Una quattro giorni all’insegna dell’occasione.
L’attesa e l’attrattiva delle vendite di fine stagione è soprattutto nei settori abbigliamento, pelletterie, calzature, articoli sportivi e tessile per la casa, alla ricerca di prodotti di qualità a costi accessibili.
È importante ricordare che i capi difettosi si possono sostituire. Stando ai dati raccolti dall’Unione nazionale consumatori, dal 2008 al 2013, la spesa media annua di una famiglia di tre componenti è passata da 2.353 a 1.636 euro, con un calo di 712 euro, pari al 30,47%.
L’Unione ipotizza saldi sottotono anche nel 2015, ma i negozianti varesini sono ottimisti. «Siamo certi – commentano – che la prima settimana lavoreremo alla grande. Poi l’affluenza nei negozi andrà scemando, ma ogni anno è così e ci sono ancora tanti varesini che non rinunciano allo shopping dei saldi».

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