E’ una grande notte a Masnago Varese-Padova cambia la vita  

E’ una grande notte a Masnago Varese-Padova cambia la vita  

VARESE Racconta la leggenda che Rolando Maran si diverta a sedersi nei bar del centro e poi a giocare con i bicchierini. «Questo è Nadarevic che la piazza in mezzo e quello è De Luca che infila l’area». Non ci interessa che sia vero oppure no ma questo montanaro che dipingevano chiuso e quadrato ci stupisce ogni giorno di più. Per quello che fa ma anche per quello che ha dentro e tira fuori, parole tutt’altro che ombrose o aspre. «Anch’io

conto i minuti per la prima volta a Masnago e non vedo l’ora. Da avversario ho avvertito calore, voglio provarlo per me». Oppure: «Arriviamo con parecchia autostima in più, ora sappiamo che dando il 120% possiamo farcela». Lo darà anche il pubblico, ben più decisivo della scelta finale tra Carrozza e Zecchin (noi apriremmo la partita col secondo, a Empoli baciato dal cielo, chiudendola col primo) o tra Martinetti e Cellini (Marco è sbloccato e andrà in gol anche dalla panchina).

Rispetto al 5 giugno, non cambierà nulla (non sono cambiati Nadarevic e De Luca): il Padova è sempre più forte ma il Varese ha sempre più fame. Loro zeppi di nomi, noi di rivincite. Noi con il nostro orgoglio e le radici provinciali, loro con gli acquisti milionari. Non cambieremmo il montanaro Maran (lo siamo anche noi) con il cittadino Dal Canto che, dall’alto della sua immensità, fa cadere sul Varese queste parole: «Dobbiamo lasciarli sfuriare per poi colpire. La semifinale? Dubito che ci sarà la stessa cornice. Il 5,5 in pagella che mi ha dato la Gazzetta? Il voto all’allenatore è ridicolo. Prima bisogna informarsi bene».

Anche una cornice “minore” (per Dal Canto) di 4.000 persone, se hanno la testa dura come il montanaro in panchina, fa la differenza. La sfuriata può benissimo continuare fino al 90′ e se hanno dato 5,5 perfino ad Allegri o Prandelli, perché non al tecnico del Padova?L’oracolo che segue il Varese e che “sente”

il flusso di Maran come sentiva quello di Sannino o nel passato di Roselli, aveva detto in anticipo: 2-0 a Vicenza e 2-1 a Empoli. Ieri lo abbiamo nuovamente interpellato e ci ha risposto: «Finirà ancora 2-1». Per chi? «Avete il coraggio di chiedermelo?». Se azzecca ancora, sul giornale di sabato sveleremo il suo nome.

Andrea Confalonieri

a.confalonieri

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