Roma, 23 feb. (Apcom) – Secondo la tv satellitare al Arabiya,
sarebbero 14 le persone sospettate di essere coinvolte
nell’attentato nel suk del Cairo di ieri sera che è costato la
vita a una turista francese e il ferimento di altri 25 persone.
Fonti della polizia egiziana, hanno confermato all’emittente
araba che tra le persone arrestate ci sarebbero tre cittadini di
nazionalità pachistana. La stessa tv avverte per? che la polizia
non avrebbe in mano “prove schiaccianti” contro i sospettati,
ricordando che “l’abituale attitudine” delle autorità di
sicurezza locali di fermare un “grande numero di persone dopo
attentati terroristici di questo genere”.
Oggi la polizia egiziana ha dichiarato di aver arrestato tre
uomini sospettati di essere coinvolti nell’attacco avvenuto ieri
in un suk di Khan el-Khalili nel cuore della capitale egiziana.
“Tre uomini sono stati arrestati vicino al luogo dell’attacco e
sono considerati sospetti. Altri vengono interrogati in qualità
di testimoni”, ha detto una fonte della polizia senza fornire
ulteriori particolari.
L’esplosione è avvenuta ieri verso le 18.50 locali (17.50 in
Italia). Ancora incerta la dinamica dell’attentato che non è
ancora stato rivendicato, il primo messo a segno contro
occidentali al Cairo in quattro anni e in Egitto dal 2006 ad
oggi. Secondo alcuni testimoni, due ordigni esplosivi sono stati
lanciati dai piani alti di un edificio che si affaccia su una
strada colma di caffè e ristoranti. Versione confermata dalla
polizia egiziana, che ha individuato e disinnescato un secondo
ordigno dopo la prima esplosione.
La 17enne francese rimasta uccisa nell’esplosione era in gita
con i compagni di scuola, molti dei quali sono rimasti feriti in
questo attentato condannato da Arabia Saudita, Iran e Siria. La
maggior parte degli studenti, 54 persone, sono ripartiti per
Parigi, ma tre rimangono ancora ricoverati in ospedale
Fth
© riproduzione riservata










