Roma, 7 feb. (Apcom) – La fretta con cui è stato avviato il
protocollo che sospende l’alimentazione e l’idratazione di Eluana
Englaro sembra nascondere per il presidente del Consiglio “niente
altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità”. Silvio
Berlusconi torna così, a margine della sua visita a Cagliari, sul
caso di Eluana. E lo fa mettendosi “nei panni di padre. Se uno
dei miei figli fosse lì, vivo e, mi dicono, anche con un
bell’aspetto e con delle funzioni come il ciclo mestruale attivo
e con la capacità di potersi risvegliare visto che il cervello
trasmette ancora segnali elettrici, io non me la sentirei proprio
di staccare la spina”.
Il ragionamento di Berlusconi guarda poi anche alle possibili
future conquiste della medicina: “Con tutti i risultati che porta
la scienza e che potrebbe trovare in futuro la possibilità di
dare input al cervello, proprio non me la sentirei. E se fosse
possibile farla risvegliare?”, si è chiesto il premier.
L’ultimo pensiero Berlusconi lo rivolge ancora alla situazione
di Eluana e, in un certo senso, anche a come viene vissuta da suo
padre. “All’inizio – spiega – pensavo che questa ragazza fosse
assistita in casa. In realtà – conclude – era assistito senza
aggravio di spesa per il padre”.
Pda/Ral
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