Roma, 2 feb. (Apcom) – Domani si terrà l’Assemblea dei deputati
del Pd e sarà quella la sede in cui i democratici si esprimeranno
sulla riforma della legge elettorale per le europee che prevede
il 4% di sbarramento mantenendo le preferenze. Ma la linea che il
segretario, Walter Veltroni, ha ribadito nella riunione di oggi
con i segretari regionali è quella di “andare avanti senza
fermarsi rispettando l’intesa raggiunta con il centrodestra”,
anche perchè “c’è stato anche un percorso interno”, dal vertice
tra i dirigenti alla direzione in cui la decisione è stata
discussa e presa.
Non a caso forse, al termine della riunione a largo del Nazareno,
sia Goffredo Bettini che Beppe Fioroni hanno ricordato come al
vertice del 14 gennaio scorso, presenti tutti i big del Pd, da
Massimo D’Alema a Franco Marini, la linea scelta fosse quella
dell’intesa poi raggiunta con il Pdl, 4% e preferenze. “Era
ampiamente condivisa – ha ricordato il coordinatore organizzativo
-, è stato un miracolo averla raggiunta e sarei sorpreso se
qualcuno ci avesse ripensato”.
Ma D’Alema ha ribadito proprio ieri in un’intervista le sue perplessità sulla “opportunità politica” di varare la riforma, suggerendo quanto meno di dare modo anche ai partiti che si fermano sotto la soglia del 4% di ottenere i rimborsi elettorali. Oggi, a quanto si apprende, Ugo Sposetti, ex tesoriere Ds, ha presentato un emendamento con questi
contenuti. Il testo non porta la firma dell’ex vicepremier, che domani parteciperà all’Assemblea ma non è detto che prenda la parola. Sull’emendamento per i rimborsi non c’è ancora stata discussione interna ma al Nazareno fanno notare come “sarebbe un paradosso rispetto all’intenzione della nuova legge perchè l’effetto immediato sarebbe quello di moltiplicare le liste elettorali per ottenere i rimborsi”.
Al momento non si esclude che l’Assemblea possa concludersi con
un voto, “se qualcuno lo dovesse chiedere”, e questo qualcuno,
lasciano intendere i dirigenti del Pd, dovrebbero essere i
‘dalemiani’. In caso contrario fonti parlamentari escludono che
ci possa essere spazio per proposte di modifica e quello che Soro
chiederà nella relazione di apertura sarà di confermare la linea
dell’intesa con la maggioranza ricordando come ci si è arrivati,
anche con i passaggi di discussione interna, come ha fatto oggi
Dario Franceschini con i segretari regionali. Prima
dell’assemblea, comunque, si riunirà il coordinamento del Pd, con
Veltroni e i capigruppo.
Veltroni ha ottenuto oggi anche il sostegno dei segretari
regionali alla sua linea sulla legge per le europee, ma non solo,
i dirigenti locali democratici avrebbero anche lamentato
l’ennesimo episodio di “litigiosità interna”. A sostegno della
bontà della riforma, poi, secondo il leader del Pd, c’è il
sondaggio secondo il quale non solo tra la maggioranza degli
elettori del Pd ma anche per il 45% di quelli della sinistra
radicale lo sbarramento è un fatto positivo, il che indica che la
frantumazione non è apprezzata neanche a sinistra.
Gal
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