«Non è facile dare una definizione unica al FaberLab» spiega Mauro Colombo, direttore di Confartigianato Imprese Varese alla vigilia della sua inaugurazione. Perché FaberLab è un insieme di tante cose: «È un’idea aperta, un luogo fisico dove far incontrare le persone per discutere di innovazione».
È soprattutto quello di avvicinare una pluralità di soggetti alle tecnologie digitali attraverso il confronto con imprenditori che lo hanno già fatto e possono raccontare la loro esperienza positiva. Questo sarà un luogo aperto, dove sperimentare, prototipare, scambiarsi idee. Un luogo per gente che vuole prendere un primo contatto e per gente ad uno step più avanti, che cerca assistenza per le proprie attività.
Il nostro obiettivo è quello di diventare un riferimento per il territorio: il FaberLab non si mette vincoli e le nostre porte sono aperte per studenti, professionisti, per tutti coloro che vogliono sperimentare. Apriamo anche ai giovani: che sono pieni idee, aperti a queste tecnologie, al mondo digitale. E mi immagino un giorno di entrare e vedere un imprenditore che cerca una soluzione e un ragazzo che gli si avvicina e insieme trovano la risposta e magari un nuovo impiego di quel prodotto. Il FaberLab deve essere anche questo: un luogo dove sperimentare insieme.
Il mondo è sempre più trasformato dalla digitalizzazione. Lo stesso rapporto business to business o business to consumer si sta rovesciando proprio grazie alla socializzazione e alla digitalizzazione delle informazioni. Oggi non è più l’azienda che vende un prodotto al cliente, ma il cliente che chiede uno specifico prodotto all’impresa con caratteristiche ben determinate. Per questo è necessaria rapidità nelle risposte, possibilità di prototipazione rapida a costi contenuti: FaberLab potrà dare una risposta a queste grandi evoluzioni.
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